~Hoshi wo Mezashite~
~La nostra storia di domani,
ogni capitolo.
La nostra storia,
il principio di noi due.
"Non è un buon arrivederci"
E' quello che ho detto a me stesso.
E' stata una sciocchezza
scrivere su una pagina vuota,
Ma l'hai colorata con la tua esistenza.

Avviso : In questo blog sono presenti fanfiction YAOI & SLASH (boyXboy). Se la cosa vi disturba o non vi piace potete tranquillamente chiudere la finestra. Per tutti gli altri: buona lettura ^O^
~Me~
~Love~
~Hate~
L'ipocrisia, la falsità, chi parla male di me dietro le spalle, chi ferisce le persone a cui tengo, la sabbia, i gatti (a parte qualche eccezione >.<), gli anni del liceo, la solitudine, la depressione, quando vengo illusa...
~Book~
~Favorite Pairings~






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☆-Andare al Concerto dei Kat-tun
☆-Incontrare l'uomo della mia vita
☆-Imparare il Giapponese
☆-Finire "Still"
☆-Finire "Dreams"
☆-Iniziare a pubblicare "Sins"
☆-Iniziare a pubblicare "Queen Of Pirates"
☆-Pubblicare "Le Newsabolanti Avventure di Sir Pi"
☆-Pubblicare "Akuma or Tenshi"
☆-Ricopiare TUTTE le Akame scritte sul quaderno^^"
☆-Scrivere una YamaPair
☆-Creare un blog per le mie ficci
☆-Conoscere Semola

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Titolo: Ares
(Anche conosciuta come "scazzoficci" uOUb xD)
Pairing: accenno Kokame
Capitoli: Drabble
Rating: PG
Genere: introspettivo
Commento: L'ho scritta un pò di tempo fa, durante un particolare stato d'animo... indovinate voi quale xDDD
Dediche: Alla persona che, ora, lo considera soltanto una lettera.
Buona Lettura ^w^b
Marte, il fiero Dio della guerra.
JIn, l'egocentrico Dio del suo stesso mondo.
Le fiamme con cui entrambi alimentano la discordia e la tensione fanno parte di due universi che si uniscono in un unico mondo: il mio.
Non che io mi senta il centro del mio cosmo.
Non è una carica che potrei ricoprire, neanche volendo.
E' già occupato da Jin.
Ma lui ha tutte la carte in regola, no?
Bellissimo, egocentrico, sexy, narcisista, simpatico, irritante, amabile, insopportabile, impegnato, pigro, geniale, inconcludente, originale, monotono, speciale... un coglione.
Capace soltanto di ricoprire un ruolo per i propri scopi, perché, diciamocelo, noi altri chi siamo se un trampolino per la sua ascesa?
Non possiamo essere minimamente paragonati a lui, noi, poveri mortali.
Noi, stupidi, che abbiamo tentato invano di creare qualcosa: un unione.
Ma basta qualche sua frase sentenziosa per ridurre in brandelli anche una minima traccia di quel legame.
Si, perché uno può sbattere la testa contro un muro, ma fino ad un certo punto.
Si arriva ad uno stadio che il dolore alla testa è insopportabile.
Così, semplicemente, ci si ferma.
Non ha senso procurarsi tanta amarezza, se non si può arrivare a nulla.
Perché c'è il nulla tra di noi.
Tolta una falsa immagine da mostrare al pubblico, ognuno pensa per se.
E' stato il volere di Dio.
Noi ci siamo chinati al suo comando.
Perfino la folla, davanti alle sue idee, l'ha acclamato come un luminare.
Ed è stata la pazzia di massa a rendermi insostenibile questa situazione.
O forse le lacrime di Kazuya, che hanno fatto sanguinare il mio cuore, ancora una volta.
La motivazione non ha valore.
Solo la rivoluzione ne ha.
E se c'è qualcuno che deve iniziarla, quello sono io.
Vedremo quali armi userà Ares.
Non si immagina nemmeno che dovrà fare i conti con Febo, il dio del sole.
*fine*
Nota finale: l'uso dei nomi "Marte", "Ares" e "Febo" sono un'idea presa dal loro tour, visto che ad ogni kat-tun è stato assegnato un pianeta. A Jin è stato dato Marte, mentre a Koki il sole. Quindi se non era chiaro, vi dico che il pov è da parte di Koki Tanaka u.Uv *yeah* xD
![]()
Titolo: Sin's fruit
Pairing: Akame~

Capitoli: Drabble
Rating: PG
Genere: Angst, introspettivo
Commento: Le Drabble sono difficili!! Io le odio >O<o!! ... Però non posso fare a meno di scriverle *-*b xDDD +pazza inside+ Quest'ultima mi è venuta in mente iera, mentre stavo parlottando allegramente con Lalla, ho visto il nuovo servizio di オリ★スタ (Only Star xD) e il mio cervello ha fatto ... BANG!! +scrive onomatopee a caso xDDD+ Così l'ho scritta sul blocchettimo, poi oggi l'ho stravolta e pubblicata *yeah*
Dediche: A Lalla *O*
perchè eri presente quando l'ho scritta e mi assecondi in tutti i miei deliri deliranti uoUb xDDD un kisu *3*/
Buona Lettura ^w^b
La mela.
Simbolo del peccato orginale.
Noi due.
Simbolo del nostro stesso peccato.
Non trovi una certa ironia in tutto questo?
Tenere tra le mani il frutto proibito, mentre siamo costretti dalla vita, dalla società a nascondere il nostro crimine.
Non fraintendere.
Non mi sento colpevole quando ti sfioro le labbra o stringo la mano.
Il mondo vorrebbe farmelo credere, ma io conosco la verità.
Le sensazioni che mi dai.
La pace che ho trovato al tuo fianco.
Anche se ora, quest'ultimo, è distante.
Tutto a causa delle costrizioni che ci sono state imposte.
Dobbiamo nascondere ogni traccia.
Ogni prova di noi.
Far credere il contrario, guardando dalla parte opposta alla tua.
Ignorando la tua vicinanza, i tuoi stessi occhi che per un istante si posano su di me.
Soffro.
Soffro nel rivolegere lo sguardo verso una parte di universo dove tu non ci sei.
Per poi sentirmi invadere dalla rabbia.
Dalla consapevolezza di essere soltanto una marionetta che partecipa a questa farsa per l'ennesimo scatto.
Altro che ironia!
C'è ipocrisia nell'aria.
C'è soltanto ipocrisia nel mostrare un frutto peccaminoso, mentre si vuol celare ciò che si considera un peccato.

Titolo : Will be ... 終わり
Pairing: Accenni Akame + un'altra coppia di cui non sto nemmeno ad inventarmi in nome u.u perché tanto non esiste u.u/ *tiè*
Capitoli: One-shot
Rating: PG
Genere: s a d / a n g s t
Commento: Non chiedetemi perché l'ho scritta. Non lo so. Non ricordo nemmeno se ero depressa quando l'ho fatto. Probabilmente si xD e pure parecchio xDDD (Capirete leggendo, quant'era il mio grado di depressione u.u"). Dubito che piacerà a qualcuno (forse a Fe X°D), ma sono certa che Cepina farà le seguenti espressioni -> °_° -> O_O -> T_T -> è_éO L'ultima minacciosa indica che vuole uccidermi u.ub xD Se non lo farà lei u.u ci penserà Micia, Marti, Roby, Lalla ... ect xDDD Perché pubblicarla se c'è la possibilità di insulti e minaccie?! ...Bho xDD
Nota Essenziale: Non vorrei mai e poi mai che quello che ho scritto si avverasse. +mette le cose in chiaro fin da subito+
Dediche: Alla Emo più Emo che io conosca \*O*/ Alla Scimmia più Bakata & Super drammatica della terra~
Buona Lettura \^w^/
終わり(owari): sostantivo che indica il termine di qualunque azione o attività.
In una parola la fine.
~Will be ... 終わり~
p.o.v Tatsuya Ueda
Non ricordo il giorno esatto, quando, questa folle reazione a catena, si è innescata.
Mi pare che era stato annunciato da poco il mio primo butai(*).
La notizia non era arrivata neanche ai giornali, che su tutte le prime pagine c'era il suo volto.
Era una foto di qualche vecchio servizio, ma francamente non gli ho dato molta importanza.
I titoli a caratteri cubitali catturarono subito la mia attenzione.
E quando il mio cervello aveva recepito e collegato le parole "Akanishi", "Protagonista" e "film" i miei occhi si allargarono a dismisura. Di certo ho esclamato qualcosa.
Nessuno di noi aveva mai recitato in un film.
Nemmeno Kazuya che aveva lavorato in numerosi drama.
La cosa mi aveva entusiasmato tantissimo!
Jin era arrivato ad un notevole traguardo!!
... Ma allo stesso tempo mi chiedevo peché mai Jin non ne avesse fatto parola.
Lui era solito raccontare ogni minimo stupido avvenimento della sua vita...
Perché trascurare una cosa del genere?
Perché tenerla segreta?!
Quando mi posi quest'ultima domanda, un particolare del passato, quasi dimenticato, mi colpì come un fulmine a ciel sereno.
L'ultima volta, che ci aveva nascosto una cosa così importante, era stato quando aveva deciso di lasciarci per sei mesi.
In quel momento, a quel dettaglio, non gli ho dato il peso che meritava.
Mi sono sempre chiesto se avresse potuto fare la differenza.
Ancora adesso, me lo domando.
Adesso che siamo ad un passo dallo sprofondare.
Se in quel preciso istante, avessi interpretato quell'intuizione come una premonizione, ora il futuro sarebbe diverso?!
Non lo so.
Penso che non lo saprò mai.
E non credo che sarebbe appropriato coinvolgere uno di loro in questo ragionamento.
Non ora.
Non adesso che l'angoscia, per questo imminente verdetto, ci tiene con il fiato sospeso.
Tutti e 5 qui, in attesa.
In questa prigione di silenzio che ci circonda, ognuno di noi, chiuso nei suoi pensieri, tira le proprie somme.
Io sono nel lato più interno della stanza, appoggiato contro la parete, continuo a scrutare gli altri uno ad uno.
Junno è seduto su una delle poltrone.
Tiene lo sguardo basso e la sua espressione è così accigliata, cupa e sofferta lo fa apparire una persona così diversa dal solito ragazzo solare e sorridente che sono abituato ad osservare.
Koki è in piedi, appoggiato con un braccio alla mensola posta sopra il caminetto.
Il suo sguardo è duro, mentre fissa l'orologio sul mobile e fuma l'ennesima sigaretta.
Non ha battuto ciglio nemmeno una volta.
Si è messo in quella posizione e ha continuato a fumare una sigaretta dopo l'altra.
Credo di averne perso il conto.
Anche Yuichi è sempre rimasto fermo, seduto sul divano con le mani in grembo, smarrito in quelli che, posso ben immaginare, siano enormi sensi di colpa.
L'unico a spostarsi è stato Kazuya.
Quando ci hanno fatto accomodare qui, per attendere la decisione definitiva, si era seduto accanto a Yuichi. Ma appena Koki si è acceso la prima sigaretta, si è alzato ed ha aperto la finestra.
Un gesto premuroso nei confronti miei, di Maru e Junno.
Tutti e tre, infatti, non sopportiamo molto l'odore del fumo.
Comunque una volta spalancata la finestra, si è appoggiato al suo stipide ed è rimasto lì, a guardare il panorama.
Bisogna considerare che la sua situazione è la peggiore di tutti.
Noi rischiamo di perdere un compagno di lavoro, un amico...
...Ma quanta sofferenza si può provare sapendo di poter essere traditi da un collega, un amico e allo stesso tempo un amante?
Io, per primo, lo riconosco che il loro rapporto non può essere spiegato in tre parole.
Il rapporto che unisce Kame a Jin è complicato, incoerente, folle.
Ma allo stesso tempo inesorabile, travolgente e ... è amore, dannazione!
Io spero che Jin se ne renda conto.
Alla fine non è troppo tardi.
Ha fatto una cazzata dietro l'altra, è vero, ma niente è irreparabile.
Non ancora almeno.
E infondo se siamo qui col cuore in gola, non è perché ci è caro il nostro futuro discografico.
C'è qualcosa che ci preme di più della Topten o del numero delle vendite.
Salvare un legame.
Costruito a fatica e rafforzato negli anni.
Jin apri gli occhi!
Mandare tutto a puttane per cosa?!
Per quella prostituta che giura di amarti, ma alla fine vuole solo più popolarità?!
Per quel viscido ometto che si autodefinisce un manager professionista e ti promette uno sfavillante successo solo per riempire le sue tasche?!
Possibile che tu non riesca a vedere la verità dietro il loro muro di false promesse?
Come può renderti felice, il successo, se devi voltare le spalle a chi ti vuole bene per raggiungerlo?!
Dannazione! Dannazione!
Perché ci hai portato fino a qui?
Sull'orlo del precipizio.
In trappola, in una stanza d'albergo, mentre tu discuti con Kitagawa la nostra...
Toc Toc!
Ci voltiamo tutti e cinque di scatto verso la porta.
Quest'ultima si apre e la prima figura ad entrare è il nostro manager.
Tiene lo sguardo basso, come per evitare d'incrociare i nostri.
Sento l'orlo del baratro farsi più scivoloso.
<<Avanti! Non stiamo a perdere tempo! Non sei capace neanche di proferire 2 parole?!>>. Brontola qualcuno alle sue spalle.
Lui si fa da parte ed entra l'uomo più subdolo che abbia mai conosciuto.
Ama definire se stesso il migliore dei manager sul campo, ma è solo una sanguisuga che ha saputo mordere nel punto giusto.
Si fa strada nella stanza con il suo completo chic, la sua bella giacca a doppio petto e il sigaro in mano.
Tsk! Ha l'eleganza e il portamento di un contadino con la vanga in mano.
Dietro di lui, lo seguono Jin, con indosso un completo nero e con gli occhi ben celati da un paio di occhiali da sole scuri, e lei.
La Nishiyama.
Si tiene stretta a lui, come se le fosse necessario il contatto per tenerlo ammaliato al suo fascino.
Personalmente, trovo che il suo modo di vestire e di atteggiarsi farebbe ribrezzo persino ad una prostituta dei bassi fondi.
Per nostra fortuna non ci degna di uno sguardo, troppo presa nel mantenere quel contatto.
Ma proprio in quest'istante, distoglie i suoi falsi sorrisi da Jin e guarda dritto negli occhi Kazuya.
Non più celata dalla maschera, mostra la sua vera natura.
Fissa Kame con odio per lunghi istanti.
Lui sostiene il suo sguardo impassibile, fino a che...
...la Nishiyama non torna a dedicare le sue attenzioni a Jin.
I suoi occhi sono ancora puntati su quelli di Kame, quando slaccia il secondo bottone, visto il primo già aperto, della camicia di Akanishi.
Approfitta dell'apertura e ci infila la mano, accarezzandogli il petto, mentre gli sussurra qualcosa nell'orecchio.
Ed è qui che Kazuya cede.
Il suo sguardo perde sicurezza, fino alla completa disfatta.
China il volto per nascondere il dolore, poi si volta di nuovo verso la finestra.
Lei sorride vittoriosa.
Jin sbadiglia come se fosse annoiato da tutta la situazione.
E io scatto dal muro, arrabbiato, con la sola idea in testa di voler fare qualcosa.
Ma nel mio tentativo di voler intervenire, per poco non mi scontro con Yuichi.
Anche lui si è mosso all'improvviso, ma con intenzioni differenti.
Infatti riesce a bloccare per un pelo il pugno di Tanaka contro il muso del viscido ometto.
<<Koki, calmati!>>. Gli dice Maru cercando di tranquillizzarlo.
<<Ma non hai sentito come ci ha definiti?!>>. Gli ribatte lui, provando a divincolarsi dalla sua stretta.
A quanto pare, mentre ero preso ad osservere, ben altri avvenimenti sono accaduti dentro queste quattro mura.
<<Signor Tanaka, - Inizia a dire il "manager", lasciando trasparire il suo disgusto per la seconda T del nostro gruppo.- io non sono magnanimo come il mio cliente...>>. Mentre lo dice fa un cenno con la mano verso Jin.
Lui, di riflesso, si sistema gli occhiali da sole.
La scazzottata con Tanaka di qualche settimana fa gli ha lasciato un bell'occhio nero.
<<...Se lei si azzarda anche solo a sfiorarmi, stavolta una bella denuncia non gliela toglie nessuno>>. Termina l'ometto con un ghigno.
Koki trema dalla rabbia, ma la presenza di Yuichi, rimasto al suo fianco, riesce a non farlo scoppiare.
Nel frattempo l'uomo prende una boccata dal suo sigaro, lascia uscire una grigia nuvoletta e poi riprende a parlare:
<<Visto che il vostro manager è un incapace... - Koki si lascia uscire una sottospecie di ringhio dalla bocca. - e che il Signor Tanaka ha problemi di comportamento, non mi resta che annunciarvelo io, quello che è stato deciso poco fa con Kitagawa-sama...>>.
Il suo servilismo nei confronti del nostro capo lo rendono ancora più viscido ai miei occhi, ma ... tutto il disgusto viene accantonato di fronte alle sue parole.
Il suo tono sicuro ci ha riportato alla realtà: di fronte al baratro.
E sentimenti come la paura e l'angoscia, che si erano celati dietro la rabbia e l'odio per questi individui, ora, davanti al verdetto, riaffiorano più forti che mai.
Faccio lunghi respiri.
Temo che la verità mi lascerà senza fiato.
<<... Jin Akanishi, da questo momento in poi, non è più un componente del gruppo "KAT-TUN" e non fa più parte della vostra agenzia. Vi è stato concesso di mantenere la lettera "A" solo per non cambiare il nome delle vostra boyband, ma non dovranno esserci più riferimenti al cognome del mio cliente. Lui vuole dissociarsi completamente da tutti voi e...>>.
Non riesco ad ascoltare oltre.
Smetto.
Semplicemente smetto di prestargli attenzione.
Guardo gli altri.
Le loro espressioni sconvolte, incredule.
Le spalle di Kame rigide, immobili.
...Ragazzi, ditemi che non è vero... vi prego.
Vi prego...amici...
...Ditemi che è solo una sporca menzogna...
Il chiacchiericcio dell'uomo continua senza sosta.
Sono al limite.
Inizio ad urlargli contro:
<<ORA BASTA!!>>.
Lui mi fissa sconvolto.
Non si aspettava di certo una reazione da parte mia.
Nessuno se l'aspettava.
Nemmeno io.
Faccio qualche passo verso Jin e lo guardo dritto in volto.
<<Jin è la verità?! Lo è?!>>. Gli domando.
Lui rimane in silenzio.
Lo sguardo impescrutabile dietro gli occhiali scuri.
<<MALEDIZIONE PARLA!! ...Dì qualcosa!>>. Gli grido disperato.
Lui, prima scioglie la presa della Nishiyama dal suo braccio, poi si porta una mano al viso e si toglie gli occhiali da sole.
Noto subito, Intorno all'occhio sinistro, il segno di un livido violaceo.
Poi passo a scrutare i suoi occhi.
Mi appaiono come quelli di sempre.
Solari.
Sorridenti.
Guardano sicuri i miei, senza tentennamenti.
Porta la mano vicino al viso e ...
<<Bye Bye, guys...>>. Dice in un inglese sciolto, mentre muove la mano in segno di saluto.
Senza aggiungere altro, si rimette gli occhiali, ed esce insieme al suo nuovo amore e il suo nuovo manager.
La porta si richiude in un sordo tonfo che, per qualche istante, risuona nelle nostre orecchie.
Nessuno dice nulla.
Junno si tiene entrambe le mani sul viso.
Yuichi rimane ancora saldo al braccio di Koki.
Io sono fermo al centro della stanza con gli occhi puntati contro la porta.
...Era uno stupido scherzo, Jin?!
Una di quelle malignate che ti piace tanto fare, ne?!
Tra pochi secondi riaprirai quella porta, urlando: "scherzetto!".
Al che Koki ti picchierà e Kazuya...
<<AAAAAAH!!>>. Il grido di Kame mi riporta alla realtà.
Mi volto subito verso di lui.
Tiene il pugno stretto intorno alla tenda, mentre pian piano si accascia a terra.
I suoi singhiozzi cominciano a riempire il silenzio, il vuoto, che ci ha lasciato... ci ha lasciato...
Questa è la verità!
I miei occhi si fanno lucidi, mentre osservo la sofferenza che s'impossessa dei nostri cuori.
E finalmente mi rendo conto di un dettaglio.
Io non ho fatto altro che osservare.
Guardavo Jin mentre imboccava un'altra strada, lontano da noi...
Continuavo a guardare quando sapevo che mentiva a Kazuya per andare da quella modella da 2 soldi.
E guardavo ancora quando quel viscido manager gli riempiva la testa di cazzate...
L'ho guardato dire a tutti che voleva andarsene.
E per finire l'ho guardato andare via...
Non ho fatto nulla per provare a fermarlo, a farlo ragionare.
Niente.
Niente di tangibile.
Koki l'ha picchiato con il rischio di ripercussioni legali.
Yuichi ha provato con le parole usando tutta la sua pazienza.
Junno buttandola sullo scherzo e Kazuya...
Kazuya ci ha provato con anima e corpo, ma neanche l'amore ha scalfito la sua bramosia di successo.
Con gli occhi pieni di lacrime vago verso Kame.
Mi lascio cadere a terra, al suo fianco, e lo stringo forte a me.
Le sue braccia circondano immediatamente il mio collo, mentre il suo volto si rifugia contro la mia spalla.
I suoi singhiozzi non si accennano a voler diminuire, mentre balbetta:
<<Ta...Ta-chan...Ta-chan...Jin ci...>>.
Se possibile aumento la forza del mio abbraccio.
Voglio alleviare la sua sofferenza.
La mia.
Quella di tutti.
E così, dal nulla, mi viene un'idea.
Non so se sia buona o no, ma non voglio più stare ad osservare senza fare nulla.
Con le lacrime agli occhi e la voce rotta dal pianto, intono le prime parole:
(**)"Ganbatteru kimi no me ga
Sekaijyuu ni kagayaite
Miraisae kaeteyuku
Ima kokode
Woooooh…(massugu)
Woooooh…(Yeah)
Woooooh…(I Sing It What You Worry About Will Be All Right)
Woooooh…(tookuhe)
Woooooh…(Yeah)
Woooooh…(I Sing It What You Worry About Will Be All Right)
What You Worry About Will Be All Rïght~♬ "
La mia performance non è delle migliori, ma raggiunge un qualche risultato.
Gli altri ci raggiungono qui a terra.
Ci stringiamo in una specie di abbraccio collettivo, mentre le lacrime continuano a scedere copiose.
Mi faccio forza ancora una volta e intono le ultime parole:
" What You Worry About Will Be ... 終わり"
*FINE*
Sorry, Sorry, Sorry, Sorry m(_ _)m ...+canticchia la song0la sei SuJu xDDDD+
Nota(*) = è lo spettacolo teatrale.
Nota(**) = Trovate la traduzione qui. +pigra xD+
Nota finale: Questa ficci era in cantiere da tipo 1/2 mesi *-*"" (e scommetto che alcune avrebbero preferito non leggerla u.u""") beh lo sapete che sono lenta *coff*. La cosa che mi ha tolto dalla situazione di stallo?! La conversazione con Lalla&ila di ieri sera uOub Abbiamo trattato questo triste(/orribile/impensabile/disastroso/ect) argomento e mi è tornata la voglia di completarla u__Ub
Ah! Qualcuno già conosceva a grandi (enormi xD) righe la trama...spero di non aver deluso le vostre aspettative TçTv
bye!<3

Titolo: I believe that ...
Pairing: Yama
Capitoli: Drabble
Rating: PG
Genere: Dolcioso<3 come quei 2 pucciosi lassù 
Commento: Nel silenzio della mia reclusione forzata mi passano per la testa tante idee. Alcune rimangono tali. Altre finiscono su carta. Come in questo caso. (Avrei dovuto dare la precedenza ad altre storie, ma... ormai è troppo tardi =P xDD)
Dediche: A Feffe~
che non vedo e non sento da troppo tempo T^T *sniff* Se esprimi un desiderio, a volte, sei accontentata >O<b tivibi *awwwwww<3*
Buona Lettura ^w^b
P.o.v Sakurai Sho
Io credo che il paradiso esista.
E che qualcosa di simile ci sia anche nella vita terrena.
Perché ci sono momenti che possiedono particolari troppo unici per essere accomunati alla solita routine. Perché il sole alle tue spalle, se è possibile, rende ancora sfavillante il tuo sorriso.
Riscalda la tua pelle, già abbronzata per le tante ore trascorse in mare.
Esalta la tua intera, esile, figura.
In piedi, con indosso jeans strappati e una t-shirt scolorita.
I capelli, sconvolti per via del vento, brillano, mentre tieni in mano la lenza per mostrarmi, felice, il pesce che sei riuscito ad acciuffare.
Non posso negare il potere che il sole esercita.
Ti rende ai miei occhi più bello di quanto tu sia mai stato.
Non fraintendermi: non è che prima ti trovassi brutto, anzi...
Ma la bellezza che solo adesso noto, ha apento una porta chiusa da tanto tempo.
Io credo che i sentimenti di una persona si evolvono quando uno meno se lo aspetta.
Io credo che...
...Mi alzerò da questo sgabello e, stringendoti tra le braccia, ti rivelerò tutto ciò in cui credo.
*FINE*
Nota: i credits per l'icona in alto vanno a Feffolina *nya*

Titolo : Chains
Pairing: Mmh, leggete il commento alla fine della ficci u.ub
Capitoli: Drabble
Rating: PG
Genere: introspettivo u.u
Vederci.
Qui.
In quest'ambito, così diverso per noi.
Non che non abbiamo mai partecipato ad una festa insieme, ma ...
Da quando le carte sono in tavola, quel retrogusto di panico misto ad ansia non abbandona mai la mia gola.
Mi soffoca.
Mi stritola come un cappio intorno al collo, mentre vi guardo scherzare come due vecchi amici.
E lo siete.
Lo so.
Soltanto due vecchi amici.
Ma come posso spiegare il dubbio che s'insinua, mentre gli altri, con falsi sorrisi, lanciano occhiatine da me a voi?!
Come posso assumere un aria sicura, se non ho la certezza dei sentimenti che hai nel cuore?
L'amore muta di continuo.
Si rafforza o si affievolisce.
O semplicemente si sposta verso qualcuno che riteniamo più degno.
L'alchimia...
Le vostre similitudini caratteriali...
...Posso davvero fingere di non vederli?
No.
Non posso.
Ma allo stesso tempo, non posso nemmeno fare una scenata.
Devo assistere ... inerme.
E' il prezzo da pagare per non perderti?
Se lo è, ho bisogno di qualcosa di forte.
Ho un rospo da ingoiare.
Attraverso con passo deciso la sala, per raggiungere l'angolo bar.
Vi passo di fianco, cercando di nascondere sotto una maschera tutte le mie frustrazioni.
Cercando...senza riuscirci.
Una piccola crepa si apre, quando i miei occhi incontrano i tuoi.
Il retrogusto amaro abbandona la mia gola per lasciare, al suo posto, un arido deserto.
Degluttisco, tentando di staccarmi da quel contatto.
Niente da fare.
La magia dei tuoi occhi mi blocca con tanto di catena e lucchetto.
Stai leggendo la mia anima con quello sguardo così intenso?
Non riesco a captarlo.
Non ho neanche il tempo per tentare di capire, visto che distogli gli occhi dai miei e rivolgi un caloroso sorriso all'altro.
Il mio rivale.
Lui certamente ti contraccambia e questo scatena in me un senso di nausea.
Mi volto, scacciandovi dalla mia vista.
Faccio dei rapidi respiri, per trattenermi dal compiere chissà quale sciocchezza e ritrovare la forza per raggiungere il bar.
Pronto a muovere il primo passo, quando...
Sei qui.
La tua mano è sul mio fianco in una tenera e possessiva presa, mentre il tuo profumo inebria le mie narici fino allo stordimento.
Alzo lo sguardo, come per accertarmi che sei davvero tu.
Vederti, averti, vicino con quel sorriso disarmante tutto per me... così diverso da quello che hai rivolto a lui.
Leggo l'amore tra le tue labbra arricciate.
Un senso di sicurezza mi pervade.
E un'altra catena mi lega a te.
Ancora un'altra.
*FINE*
Commento: Salve a tutti \^O^/ Se la domanda che vi state ponendo è: "Perché non ha messo un pairing?" vi posso dire, con tutta franchezza u.u che non l'ho fatto perché, secondo la mia personale interpretazione, ce ne potevano essere ben 2 uOu. Mi spiego meglio u.u/. Quando l'ho scritta non avevo in mente una coppia precisa u_U" *coff* ed a un certo punto mi sono resa conto che poteva essere un'Akame con un'accenno alla Pin (>.>"") o un Ohmiya con un'accenno alla YamaPair (Colpa di Feffe che me la fa vedere ovunque *-*" xDD). Ovviamente l'Akame è vista dalla prospettiva di Kazuya, mentre l'Ohmiya da quella di Kazunari. Non ho voluto scegliere u.u"" quindi fate un pò voi xDDD. Ah! *-* Poteva essere pure una Ryopi con un'accenno alla TomaPi!! Peccato che io e Ryo non siamo ancora così intimi da poter farmi scrivere una ficci introspettiva dal suo punto di vista x°D.
Ja ne *O*/

Titolo: ~Tango Time~
Pairing: Yama
(accenni di SakumotoBrumBrum&Ohmiya&AiAnza)
Capitoli: One-SHOT!! +__+7 +si spara un colpo in testa+
Rating: H alla Cepo *-*
*ammicc*
Genere: Secondo voi?!
Demente al 99.9999999%
Commento: Feffe~<3 ... ma te la ricordi
Ricordi il giorno in cui ti ho confidato la trama di questo mio capolavoro
Se te lo ricordi u.u so già che stai ridendo come una tortorella ubriaca e se, invece, non te lo ricordi... comincerai presto a ridere come una tortorella ubriaca xDDDDD +rotola+ E per voi che non sapete di cosa si tratta, beh mettetevi comode ☆_☆ Tango Time sta per iniziare *yeah*
Nota: Prendo per i fornelli diversi gruppi su questa ficci uOub Mi raccomando non prendetemi seriamente ^-^v *peace* ma se proprio volete lamentarvi andate da Cepoooooo u__u
+linka blog+
Dediche: A Feffe~
Perché, se non mi fossi apparsa in sogno alla guida di una caffettiera, questa fanfiction non esisterebbe *O*
*awwwwww<3*
Si dia inizio alle danze \*3*/
<<Benvenuti a "Tango Time"!!>>. Esclama forte e chiara la voce di di sottofondo.
Ohno Satoshi si guarda un pò intorno, poi afferrando la maglietta del suo collega Sakurai Sho, gli chiede sottovoce: <<... ma cos'è "Tango Time"?>>.
Sho fa spallucce, facendo trasparire dal suo viso lo stesso smarrimento.
<<Ragazzi, che sono quelle facce?!>>. Domanda il regista andando verso di loro.
<<Un pò d'entusiamo! - Esclama, continuando. - Siete qui per registrare il CM di "Tango Time", perdinci!>>. Conclude con foga.
<<Ok, d'accordo ... -Gli fa Sho leggermente sgomentato dall'atteggiamento dell'uomo.- Ma di preciso, cos'è "Tango Time"?!>>. Gli chiede alla fine.
<<Ma è la nuovissima scuola di Tango di Tackey!! Dove ad ogni focoso ballo, si vince un gallo!>>. Dichiara con impeto e trasporto il regista.
<<Un gallo?!>>. Ripete interdetto Sho.
<Oh bello!! - Dice Toshi tutto contento. - E poi ci andiamo a fare una gita in una fattoria?>>. Domanda battendo le manine.
Sho lo guarda per qualche istante, poi scuote appena la testa, ormai rassegnato dal modo di pensare del riida.
<<No mi dispiace, Ohno-kun. - Gli dice il regista improvvisamente affranto.- ...A dire il vero, non si vince neanche un gallo...>>.
Di fronte alla sconvelgente bugia che gli è stata appena raccontata, l'espressione di Satoshi cambia.
Diventa triste e abbattuta.
Sakurai lo guarda con tenerezza e per consolarlo gli accarezza la testolina.
Il riida sembra riprendersi grazie alle coccole del Keio-boy.
Nel frattempo il regista cerca di giustificarsi: <<E' che non abbiamo ancora trovato uno slogan che abbia la rima giusta e...>>. Ma viene inaspettatamente interrotto dal suo assistente che gli passa un post-it.
Lui da un'occhiata veloce al contenuto, ed esclama: <<Finalmente!! Ecco lo slogan: "Venite alla nuovissima scuola di ballo di Tackey, dove ad ogni focoso ballo si vince un giro al gran Gallo!!">>.
<<Non mi sembra affatto migliorata da prima...>>. Ribadisce Sho.
<<Cos'è il "Gran Gallo"? ...Una fattoria?!>>. Chiede Toshi curioso.
<<No, ragazzo. E' il nuovissimo ristorante di Tsubasa con tipica cucina johnnyca>>. Gli risponde il regista.
<<Mai sentita!>>. Ribatte Sho.
<<...Nemmeno io, a dire il vero...>>. Asserisce il regista, riguardando l'appunto appena consegnato.
<<Certo che Tackey e Tsubasa devono essere proprio disperati, se sono arrivati a questo punto...>>. Dice Sho senza tanti peli sulla lingua.
<<Già, non me lo dire... con la fame di stipendio che mi danno...>>. Rivela con amarezza l'uomo.
...
<<Oohh~! >>. Enfatizza Satoshi.
Sia Sho che il regista si girano subito verso di lui e ... lo trovano con lo sguardo perso in uno dei suoi tanti mondi.
Il regista e Sho si scambiano un'occhiata incerta, poi Sakurai lo tranquillizza, dicendo: <<Non c'è nulla di cui preoccuparsi. E' tutto nella norma. Quando sarà il momento, tornerà nella nostra realtà>>.
L'uomo gli fa un cenno con le testa e poi gli da una leggera pacca sulla spalla.
Si volta per tornare alla sua postazione, ma Sho lo ferma, chiedendogli:
<<Mi può togliere una curiosità?! Perché siamo stati scelti noi?>>.
<<Perché siete sull'onda del successo>>.
<<...Motivo in più per risparmiarci, quella che immagino sia, una sorta di umiliazione pubblica>>. Ribatte il Keio-boy.
<<Ma che dici, ragazzo! OhOhOh!>>. Risponde il regista, ridacchiando.
<<Non potevano prendere i KAT-TUN?>>. Insiste Sho.
<<Ma no, voi siete i migliori... e poi loro erano già impegnati a promuovere la palestra dei Domoto>>. Si affretta a dire il regista, prima di svignarsela al suo posto.
Una breve, se pur fin troppo dettagliata immagine, si delinea nella mente di Sakurai...
Brrr!
Quelle tutine attillate dai colori sgarcianti avrebbero turbato anche il più disinibito degli uomini.
Sho scuote la testa, cercando di allontanare certe mostruosità dai suoi pensieri.
In quel mentre il regista li chiama, dicendo: <<Ottime notizie, ragazzi! La sarta ha ultimato i costumi e li ha appena lasciati nei vostri camerini. Andate ad indossarli, così possiamo iniziare a girare>>.
<<Bene>>. Afferma Sho con decisione.
Infondo girare CM fa parte del suo lavoro e lui non è tipo da tirarsi indietro di fronte ad un ingaggio.
E poi... i loro costumi saranno sempre migliori di quelle oscene tutine dei KAT-TUN.
Quindi sfoderando il suo brillante sorriso, si fa strada verso il camerino, ammiccando di tanto in tanto.
<<Sakarai-kun non dimenticarti di Ohno, grazie>>. Gli chiede il regista.
<<Oh, certo! Scusate>>. Risponde Sho, facendo qualche inchino, leggermente imparazzato.
Poi prende il riida per mano e lo trascina con se.
<<Oooh~! Guarda Sho! Una farfalla...>>. Gli dice Satoshi, ancora perso nella sua fantasia, seguendolo.
<<...Perché? ...Perché? ...Perchè?!?!>>. Continua a chiedersi Sakurai da circa due minuti.
<<Perché cosa?>>. Si azzarda a chiedere il riida.
<<Perché devono ridicoleggiarci così!!>>. Esclama Sho, indicando con le mani i suoi vestiti e quelli di Satoshi.
Il kyapten guarda se stesso e gli abiti che indossa.
<<Non mi sembra che questo completo scuro, con la camicia rossa e la cravatta nera mi stia così male...>>. Afferma, sistemandosi le pieghe sulla giacca.
Sho lo fulmina con lo sguardo, ma cerca comunque di mantenere la calma.
<<Magari non è proprio al tuo completo che mi stavo riferendo...>>.
<<Ah no?!>>. Chiede Ohno.
<<NO!>>. Sbotta il Keio-boy.
<<Ma non lo vedi come mi hanno fatto conciare?!?!>>. Continua, dando in escandescenze.
Il riida lo scruta con attenzione, dall'alto verso il basso.
Sakurai indossa un foulard nero di seta, intorno al collo, con un, fin troppo, succinto abito rosso fuoco.
E con "fin troppo succinto abito" si voleva speciaficare la provocante scollatura al petto e i generosi spacchi laterali della gonna che lasciavano ben poco alla fantasia.
Per finire le sue gambe erano fasciate da fine e scure calze a rete e ai piedi portava delle fiammanti delcolté con tanto di tacco.
<<...Io trovo che ti stia bene>>. Afferma il riida, senza pensare minimamente alle conseguenze della sua affermazione.
Gli occhi di Sho si riducono a due fessure, ma prima che possa scoppiare e commettere chi sa quale atroce delitto, Toshi, senza preavviso, lo abbraccia.
<<Avanti, Sho. I vestiti non sono importanti. Lo sai che io ti vorrò bene sempre e comunque>>. Gli dice stringedolo.
<<Ooh riida~♥!>>. Gli risponde Sho, commuovendosi e abbandonando ogni pensiero omicida.
Mentre loro due si abbracciano, il regista va verso di loro, applaudendo.
<<Davvero, ma davvero carini!>>. Esclama.
Satoshi si stacca un pò da Sho, anche se quest'ultimo emette un sbuffo contrariato.
<<Anzi di più. Siete perfetti. L'esatta immagine che Tackey voleva rendere...>>. Continua.
<<Cioé un travestito e il suo compagno?!>>. Ribbatte Sho ironico.
<<No. Un uomo - Dice indicando Ohno. - che stringe tra le braccia una focosa tanguera>>. Termina, facendo l'occhiolino a Sho.
Il regista non si è reso conto, neanche lontanamente, chi sta provocando.
Quale massacro potrebbe accadere da un momento all'altro.
Quale catastrofe...
<<Fermi tutti!!>>. Urla qualcuno nell'oscurità dietro le telecamere.
Tutti e tre al centro della scena si girano verso la provenienza della voce.
Non vedono nessuno.
Sentono solo il rumore dei passi, finché chi aveva parlato fa il suo ingresso.
Un fin troppo alterato Jun Matsumoto si dirige verso di loro.
<<Io lo sapevo! Lo sapevo fin dal principio!>>. Dice puntando il dito contro Sho.
Lui lo guarda confuso.
<<Sapevo che ... mi avresti traditoooooo!!>>. Fa lagnandosi come un bimbo.
<<Ehhh?!>>. Fanno in coretto Sho, Ohno e perfino il regista.
Jun li guarda con disapprovazione, per poi dire: <<Non fate quelle facce sbalordite! Cosa pensereste voi al mio posto?! Ma guardatevi!>>.
Si guardano tra di loro senza capire davvero dove voglia andare a parare.
<<Shooo! -Continua a lagnarsi Jun in maniera davvero plateale.- Come hai potuto?! Per me non ti sei mai vestito da donna...>>.
<<Guarda Jun che c'è un equivoco...>>. Cerca di spiegargli Sho.
<<Certo, come no... ora mi dirai che è per lavoro>>. Ribatte Jun.
<<Infatti è così!!>>. Risponde il riida annuendo.
<<Ooh riida! Non sai come soffro...>>. Continua Jun con la sua scena madre.
<<Io lo sospettavo già da qualche giorno...da quando Sho mi ha detto che oggi non potevamo stare insieme...>>. insiste Jun con la sua sceneggiata.
<<Gli vengono sempre queste crisi di gelosia, quando non possiamo stare insieme>>. Bisbiglia Sho al regista e al riiida.
<<...Ne ho avuto quasi la certezza, quando seguendo le vostre tracce, sono arrivato in studio pieno di aggeggi da palestra e i kat-tun con delle oscene tutine sgargianti...>>. Va avanti Ju, imperterrito.
il terzetto risponde con "bleah" generale.
<<... Ma superato il trauma, sono giunto qui. E vi ho visto, vestiti in questo modo, stretti in un abbraccio ... sotto quella pacchiana insegna rossa!>>. Termina indicando la spropositata e, appena installata, insegna luminosa alle loro spalle con la scritta: "Tango Time".
<< ...E quindi?>>. Si azzarda a chiedere il regista.
<<Non è ovvio?!>>. Ribatte Jun altezzoso.
<<No>>. Dice il terzetto all'unisono.
<<State girando la scena di un film porno, appositamente orchestrato dal qui presente Sho Sakurai che ha deciso di tradirmi in grande stile con il mio adorato Satoshi Ohno, l'unico uomo sulla terra che non potrei mai odiare!>>. Afferma Jun convinto al 100%.
Tutti i presenti lo guardano con occhi sgranati.
<<Approposito, ma lei chi è?!>>. Chiede Jun al regista.
<<Non è ovvio?!>>. Afferma una voce alle loro spalle.
Ed ecco apparire un altro componente degli Arashi: Ninomiya Kazunari.
Anche se totalemente preso dal suo Nintendo DS, continua ad avanzare verso di loro.
<<Oh Nino! Ti prego!>>. Sbotta Jun.
<<Su cosa mi stai pregando?>>. Gli chiede il piccolo Kazu senza togliere gli occhi dallo schermo del DS.
<<Ti prego di non comportarti così e di mostrare una minima reazione a questa cosa!>>. Chiarisce Jun.
Nino preme il tasto "pause" e alza lo sguardo.
Li squadra uno ad uno.
<<Mmh...bel vestito, Sho>>. Si limita a dire per poi riprendere a giocare.
<<NINO!!>>. Urla Jun.
<<Possibile che tu debba essere sempre così indifferente a tutto?! Pure prima di fronte a quelle tutine attillate, così sgargiati e pacchiane...tu non hai fatto un fiato!>>. Lo rimprovera Matsumoto.
<<Ero preso a duellare con il drago>>. Risponde Ninomiya.
<<Tu sei SEMPRE preso a duellare con il drago!>>. Ribatte Jun.
Nino mette di nuovo in pause il gioco e poi guardando Jun con disprezzo, gli dice:<<Non è colpa mia se questo dannato drago di Dragon Quest non di decide a morire! Non puoi mortificarmi per questo! Non puoi!>>
<<Alla faccia di uno che non ha reazioni...>>. Dice il regista.
Il riida va subito verso Nino e lo stringe tra le braccia,cercando di calmarlo.
Mentre Jun mette il broncio per tutta la situazione, il regista si rivolge a Sho: <<Dimmi un pò, Sakurai, ma Ohno-kun funziona con voi come un calmante?!>>.
<<Beh ecco...>>. Cerca di dire Sho sistemandosi il foulard.
<<Se lui è il calmante, io sono colui che riporta il divertimento!!>>. Esclama l'ennesima voce dal fondo dello studio.
<<E con lui siamo a cavallo...>>. Borbotta il Keio-boy.
<<Oh Masaki, sei tu?! Dimmi che sei tu!>>. Fa Jun tornando al suo precedente esibizionismo.
<<Ebbene si, sono io! Sfumeggiante ed in compagnia>>. Risponde il quinto ed ultimo componente degli Arashi, Masaki Aiba.
<<In compagnia?! E con chi..Oh mio dio! Un velociraptor!! Sho salvami!!>>. Grida come una donnetta Jun, correndo a rifugiarsi dietro la schiena di Sakurai.
<<Credi seriamente che se fosse un velociraptor io potrei proteggerti?! Vestito così poi !?..Pensi che improvvisare due passi di danza potrebbe salvarci?!>>. Gli risponde sarcastico Sho.
Jun gli lancia un'occhiata truce, mentre Aiba va verso di loro, tranquillizandoli.
<<Ma non è un velociraptor! E' solo Koko, la mia coccodrillina>>. Gli spiega, mostrandogli il piccolo rettile,non più lungo di 2 metri,che porta al giunzaglio come se fosse un barboncino.
<<E ti pare poco?! E' coccodrillo enorme e per di più un rettile come un velociraptor!>>. Replica Jun, ancora "arrampicato" sulle spalle di Sakurai.
<<Smettila con la storia del velociraptor, Jun!>>. Gli dice Sho, cercando di scrollarselo dalle spalle.
Nel frattempo rientrano nella scena Ohno e Nino, visto che quest'ultimo aveva riacquistato la calma.
<<Che carina!!>>. Esclama il riida.
<<Dove l'hai presa?>>. Chiede Nino ad Aiba.
<<L'ho presa in prestito al Tensai Shimura Doubutsuen. Non ho saputo resistere, dopo che ha iniziato a parlarmi e ...>>. Racconta Aiba.
<<LEI TI PARLA?!>>. Chiedono in coro i suoi 4 compagni insieme al regista, ancora partecipe di tutta la sceneggiata.
<<Si, mi parla>>. Afferma Masaki.
<<E che ti dice?>>. Chiede Ohno tutto curioso.
<<Ko-Ko!>>. Replica Aiba.
<<Ehh?!>>. Fa Jun.
<<KO-KO!>>. Ripete Masaki.
<<E che diavolo significa?!>>. Si agita Jun alzando le braccia al cielo.
<<Non lo so, ma ho deciso di portarla comunque a fare un giretto. Mi sembrava così sola e...>>. Riprende a spiegare Aiba, ma Matsumoto l'interrompe urlando in maniera fin troppo teatrale:
<<Perché?! Perché a me?! Perché devo lavorare con un pazzo che si crede il Dottor Dolittle, mentre un'altro è così emo, ma così emo da non riuscire nemmeno a far fuori un insulso drago...>>.
<<Che c'entra il drago con il suo essere emo?>>. Chiede Sho prendendo le difese di Ninomiya.
<<E tu silenzio! Tu che mi hai tradico così, in pubblico, con le telecamere accese e con indosso quel vestitino succinto>>. Gli ribatte Jun.
Sho sbuffa esasperato, mentre Nino è pronto a fargli ingoiare il suo DS ed Aiba cerca di comunicare con la sua Koko.
Nel frattempo il riida si è riperso in uno dei suoi mondi: <<Ooh! E' tornata la farfalla!>>. Dice tutto contento.
Tutti si girano a guardarlo.
Prima si scambiano delle occhiate d'intesa e rassegnazione, poi Jun se ne esce:
<<Comunque ho deciso: Sho è finita. Mi prendo il riida come indennizzo per il tuo tradimento>>.
Poi non si può neanche descrivere il putiferio che accade.
Immaginate solo un certo Sho Sakurai che cerca di strozzare con il foulard Jun Matsumoto, mentre quest'ultimo è attaccato alle spalle da Ninomiya Kazunari che si arrampica sulla sua schiena e cerca d'infilargli il suo nintendo DS in gola e allo stesso tempo Aiba Masaki cerca di convincere la sua nuova amichetta rettile a cibarsi del più alto dei componenti degli arashi.
Un'autentica battaglia vista in prima persona dal povero regista... il riida era sempre perso nel mondo.
<<Ragazzi, avanti, calmatemi. Prendiamoci una pausa e parliamone>>. Prova a dire il regista.
I 4 agguerriti ragazzi, più la coccodrillina, si fermano e lo fissano con intenzioni omicide.
<<Prediamoci un caffé. Offro io>>. Continua a provare il pover uomo.
Ma le sue due ultime paroline furono ... "fatali".
O forse è meglio dire "decisive".
Infondo nessuno rifiuta un caffé a sbafo.
<<Portateci 6 caffé e una ciotola di qualcosa per la coccodrillina!>>. Grida il regista alla sua sua troup.
Dopo pochi istanti comincia a sentirsi uno strano rumore, come il brontolio di una cafferia quasi in ebollizione.
Pian piano il rumore si fa più forte e più vicino, finché non fa la sua entrata ... la MokaRed.
O almeno questo è il nome scritto sulla fiancata dell'enorme caffettiera rossa a quattro ruote che si era fermata proprio a pochi centimentri dal, ormai numeroso, gruppetto.
<<Salve!>>. Esclama una ragazza scendendo dal bizzarro mezzo.
Tutti quanti la fissano senza distogliere lo sguardo, stupefatti sia del suo mezzo che dell'alquanto affascinate flamingo pink dei suoi capelli.
<<Io sono Feffe e vi ho portato le vostre ordinazioni>>. Continua la giovane tutta sorridente.
Mentre gli altri rimangono ancora un pò sconcertati e confusi, Masaki Aiba, intrepido e coraggioso, si fa avanti, cercando di attaccare bottone.
<<Ciao, io sono Aiba e ... lei è la mia amichetta Ko-Ko>>
<<Ooh, che amore!!>> Esclama Feffe, andando ad accarezzare la piccola rettile.
<<Ti piace davvero?>>. Gli chiede Masaki.
<<Si, certo. Ma devi togliermi una curiosità: come mai l'hai chiamata proprio "Ko-ko"?>>. Gli domanda la ragazza.
<<Beh perché lei mi parla, mi ripete sempre "Ko-Ko" e allora...>>. Gli spiega Aiba.
<<Ma tu lo sai che "Ko-Ko" significa "Cibo-Cibo"?!>>. Gli chiede Feffe, interrompendolo.
Lui fa cenno di no con la testa, poi guarda la sua coccodrillina e lei ... <<KO-KO!!>>.
Masaki fa un urlo sovrumano e comincia a correre come un pazzo da tutte le parti.
Viene inseguito: dalla sua, non più, amata coccodrilla che se lo vuole mangiare, dalla nuova arrivata che vuole conoscerlo meglio e dai quei tre psicotici di Jun, Sho e Nino che voglio il loro caffé.
Il regista si porta una mano alla fronte e borbotta qualcosa di incomprensibile.
Poi fa cenno ai suoi di spegnere e di chiudere tutto.
<<Ooh! Eccola qua, la farfallina!>>. Esclama ancora una volta il riida, cercando di afferrare l'aria.
Una cosa è certa: dopo questo CM, "Tango Time" avrà sicuramente un successone.
Fine della registrazione.
*The end xDDDD* +prende il volo per la nuova zelanda+
Titolo : Shelter
Pairing: No Pairing u.u (...No! Non è una MatsuMiya u.U")
Capitoli: One-shot
Rating: PG
Genere: SongFic
Commento: Ebbene si uOu questa ficcina non ha una coppia... e non ce l'ha, perché non parla d'amore =P ma di un sentimento altrettanto forte e importante: l'amicizia ^o^b. Mi è venuta in mente ascoltando la canzone "Shelter" di Corrinne May. E' una songola che amo molto<3 Ha un testo davvero bello, come potrete vedere in seguito... Non ho altro da aggiungere. Penso che la ficci si spieghi da sola. (...lo spero)
Dediche: Alle mie B.F.A~
Questo è un modo tutto mio per dirvi che vi voglio bene e che in qualsiasi momento, per qualunque cosa... io sarò sempre disposta ad essere il vostro "Shelter".
Buona Lettura \^w^/
P.o.v Ninomiya Kazunari
<<Yatta~♥>>. Esclama Satoshi, togliendosi le scarpe e cominciando a correre verso l'oceano.
Non gli importa assolutamente della grigia giornata che ci circonda o del clima autunnale, anche se piuttosto mite. Lui vede il mare e sente subito l'immediato bisogno di sguazzare.
Neanche a dirlo, dopo pochi istanti, Sho e Aiba lo seguono a ruota.
E' il loro lato fanciullesco che, nemmeno il passare degli anni, può indebolire.
Personalmente ... lo trovo meraviglioso.
E di solito lo condivido a pieno...
...ma non questa volta.
Anche se sento il bisogno di svagarmi e di staccare la spina da questo stressante programma speciale che ci hanno costretto a registrare, non posso.
Non posso farlo.
Perché...perché non saremo in 5 a divertirci.
Jun non sarebbe dei nostri e questo mi porterebbe via tutto lo spasso.
Di riflesso, allontano lo sguardo da quei 3 scapestrati, e cerco la sua figura alle mie spalle.
Non è molto lontano.
Giusto a qualche metro, vicino alla scogliera.
I suoi occhi sono puntati su di noi, ma qualcosa mi dice che non ci sta davvero guardando.
E' come se non ci fossimo.
Non più, da qualche tempo.
Una realtà dolorosa per quattro persone che lo considerano alla stregua di un fratello... ma, forse, neanche un legame del genere riuscirebbe a descrivere sinceramente l'affetto che proviamo per lui.
Anche se è testardo, egocentrico, lunatico, perfezionista, pieno di manie assurde e difette che sarebbe inutile elencare...
Per dio! Lui è Jun.
Uno di noi.
Un compenente degli Arashi.
Un componente della nostra familia.
E non posso lasciarlo sprofondare nell'agonia che lo sta risucchiando.
Così, continuo a fissare il suo volto, imperturbabile, mentre mi chiedo se gli altri si sono interrogati, almeno una volta, su quello che può esserti capitato.
Immagino di si.
Sono dei pazzi patentati, ma riescono ad accorgersi della sofferenza altrui.
E sai Jun, la tua è quasi palpabile.
Sbatti gli occhi un paio di volte, ed è dopo questo, che finalmente ti accorgi di me.
Del mio sguardo fisso che non ti ha mollato neanche un attimo negli ultimi minuti.
E...Wow!
Questa me l'aspettavo.
Mi lanci una delle tue migliori occhiatacce truci.
Poi ti dirigi sulla scogliera.
Ti siedi su uno dei tanti scogli e riprendi quella tua aria assente, incollando gli occhi al nuvoloso orizzonte.
Sospiro, mentre rifletto sulle molteplici possibilità che ho per sbloccare questa situazione.
Provare un approccio diretto è escluso.
Il suo pessimo umore, se vogliamo chiamarlo così, sommato al suo fiero orgoglio lo trasformerebbero in uno scontro uno contro uno.
E so già che ne uscirei perdente, considerate le mie intenzioni tutt'altro che bellicose.
Rischierei anche di perdere qualcosa di più di un battibecco... la sua amicizia.
E' una possibilità che non posso ignorare.
Piuttosto è da temere.
Coinvolgere gli altri e provare qualcosa del tipo "seduta di gruppo" sarebbe addirittura peggio.
Si sentirebbe minacciato. Solo.
Contro quattro.
Si metterebbe sulla difensiva e la nostra intera familia sarebbe a rischio.
Come ultima soluzione mi viene in mente soltanto un approccio alternativo.
La sua efficacia non è assicurata, ma ... è un tentativo.
E nei confronti di Jun, un tentativo, è più che dovuto.
Afferro con forza, dentro di me, l'affetto che mi lega a lui.
Faccio appello a tutto me stesso e poi mi dirigo con decisione, ma senza fretta, alla scogliera.
Giungo alle sue spalle e per un momento rimango indeciso se sedermi o no.
Poi mi colpisce l'idea che, se lo facessi, potrebbe alzarsi e andarsene.
Quindi senza attendere oltre, o addirittura rischiare, faccio l'unica cosa che mi è venuta in mente.
Una cosa in cui sono particolarmente bravo.
Inizio a ... cantare.
What's wrong, what's getting you down?
Was it something I might have said?
You're walking around with your head to the ground
And your eyes are watery red
Vorrei chiedertelo direttamente.
Ti guarderei dritto negli occhi, mentre ti domando cosa ti ha buttato giù in questo modo.
E' colpa nostra?!
Nel nostro continuo scherzare, qualcuno si è lasciato prendere la mano e ti ha ferito con le sue parole?!
Ho bisogno di saperlo.
Non riesco più a vederti così, a testa bassa, con quell'espressione afflitta e sofferente...
I know you've been through tough times
Kicked around, thrown to the ground
But you've always been the strong one
So don't tell me that nobody gets you
'cos I'm standing in your corner
Knocking at your door
You don't have to be alone
Ti conosco ormai da tempo.
So bene la fatica che hai fatto per arrivare dove sei arrivato, perché sono sempre stato al tuo fianco.
Ti osservato tante e tante volte mettere da parte l'orgoglio per il bene di tutti. E ti ho guardato in altrettante mostrare il tuo carisma per mettere in chiaro che nessuno può metterti i piedi in testa.
... Sei sempre stato il più forte.
Ma sei comunque un essere umano... quindi non dirmi che nessuno può ferirti.
Io sto dalla tua parte, lo sai.
Mi basta un tuo cenno per accorrere in tuo aiuto.
Non devi afffrontare tutto da solo.
Just call my name, let me be an answer
'cos it hurts me to see you this way
I wanna ease your pain, help me understand
Let me be your shelter my friend
Sei consapevole che ogni volta che chiamerai il mio nome, avrai sempre una risposta?!
Perché mi fa male vederti in questo stato...
Perché vorrei alleviare il tuo dolore...
Condividerlo con te, non lo renderebbe meno opprimente?!
Ti prego! ...Ti prego, Jun!
Aiutami a capire cosa ti sta succedendo.
Permettimi di essere il tuo rifugio, amico mio...
We share a bond, you and I, we belong
We're like coffee and morning trains
You strip my defenses, I catch your pretenses
The same blood runs through our veins
Ehi! Abbiamo un legame tu ed io.
Siamo soci, compagni ... come fratelli.
Due ragazzi dai caretteri contorti che sono cresciuti l'uno a fianco dell'altro...
Cose come i segreti o le parole non dette, non ci hanno mai impedito di comprenderci.
Lo sai che puoi rendere vana ogni mia menzogna di fronte al tuo sguardo inquisitore... come io so cogliere al volo le tue richieste, prima che tu riesca a formularle...
I swore I'd be your lifeline, made a vow
That I'd surround you with love at every milestone
I'll listen when nobody gets you
I'm still standing in your corner
Waiting by your door
You don't have to be alone
Non ne sei al corrente, ma...
...Anni fa ho fatto un voto.
Ho giurato a me stesso che vi avrei protetto ... tutti e quattro.
L'ho promesso perché voi mi avete donato quello che c'è più simile ad una famiglia...
L'affetto.
Il calore.
La complicità.
La pazienza.
So che davanti a voi posso anche mostrarmi debole.
Nessuno starà a giudicarmi.
Farete del vostro meglio per riuscire a tirarmi su.
Ed questo che io voglio fare, Jun...
Non importa se continui a chiuderti dietro silenzi o battutine acide.
Aspetterò.
Aspetterò dietro il muro che hai inalzato.
Canterò per alleviare la tua sofferenza ... devi renderti conto che non sei solo.
Just call my name, let me be an answer
'cos it hurts me to see you this way
I wanna ease your pain, help me understand
Let me be your shelter my friend
Chiamami!
Urla il mio nome!
Ti risponderò.
Lo farò sempre.
Non importa se hai sfogato la tua rabbia su di me, insultandomi e maledicendomi.
Tu sei mio amico, Jun.
Il mio caro amico.
Voglio vederti felice, nient'altro.
Permettimi di aiutarti, ti prego...
Sarò il tuo riparo da tutti i dolori del mondo.
It was not too long ago
You sought to understand
You helped me mend
Remember when
Non è passato molto tempo, vero?!
Quando mi hai preso da una parte e hai cercato di capire, ad ogni costo, cosa mi stava accadendo.
Mi hai aiutato e sei riuscito a farmi ragionare.
Ed è stato lì che ti chiesto ...
So promise me you'll call my name
Let me be an answer
'cos it hurts me to see you this way
I wanna ease your pain, help me understand
Let me be your shelter my friend
<<Promettimi...che se mai ti accadrà di sentirti triste, come lo sono stato io...come se l'intero mondo fosse contro di te...promettimi, promettimi che mi chiamerai. Insieme troveremo di certo una soluzione>>.
Ricordo la tua risposta.
Un cenno con la testa e un sorriso a 32 denti.
Quindi, te lo chiedo ancora una volta... chiamami!
Ti aiuterò.
Ci proverò con tutte le mie forze ad allontanare il tormento che leggo sul tuo viso.
Tra le mie braccia troverai un rifugio sicuro...amico mio...
La canzone finisce e la mia voce si spegne.
Attraverso le parole di qualcun altro ho detto quello che volevo dire.
Non ci sono reazioni da parte sua, ma non importa.
Mi basta che Jun mi abbia ascoltato.
Mi giro per tornare alla spiggia, ,ma poi ...
<<Kazu...>>. Mi chiami.
<<Mmh?!>>. faccio voltandomi verso di te.
Tu, ancora di spalle, ti limiti a dire: <<Grazie, ma...>>.
<<Quando vuoi Jun. - Gli rispondo, interrompendolo. - Non deve essere per forza ora. Quando vuoi...>>. Termino.
Lui mi fa un cenno affermativo con la testa.
<<Grazie...davvero...>>. Conclude.
Io gli sorrido anche se so che, dalla sua posizione, non può vedermi.
Poi ritorno su i miei passi.
Sento che c'è speranza nell'aria.
E' anche vero che, per ora, non so nulla di quello che gli è capitato, ma ...
Ora lui sa che c'è un rifugio sempre aperto.
*FINE*
Nota(1): Impressioni? Lamentele? Scrivetemi un bel commentino e fatemi sapere *O*/
Nota(2): Se qualcuno è curioso *-* vi ho caricato la songola della ficcina *w*b
Bye Bye<3<3<3<3<3
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Titolo: ~Tastes of Pleasure~
(=ç=b)
Pairing: Yama
(accenni di SakumotoBrumBrum&Ohmiya)
Capitoli: One-shotshotshotshot!! >o<o +spara all'impazzata+
Rating: ... ... ... NC17(?)
Genere: Secondo voi?!
Commento: Sono carini, sono pucciosi, sono mangioni, sono sekushi~<3 ... ma sono Sho&Toshi \*O*/ Yheeeeeee! +pubblico in delirio+ E questa è la prima e unica (forse u3u") ficci che scriverò su di loro *zizi*, perché io amo l'Ohmiya e la Sakumoto (BrumBrum) più di ogni altra coppia arashica al mondo... a parte l'AiAnza uOub xDD
Nota: Vorrei tanto avere la rivista che legge Aiba çOç"
Dediche: A Feffe
Perché mi piace farti contenta *O*
e perché quei video malsani mi hanno ispirata u__u
*unbelieve* In più è un modo per festeggiare il ritorno del tuo pc *yatta*
Goditela >3<b
P.o.v Sakurai Sho
Ogni volta ci ripromettiamo di non farlo.
Ogni volta che accade, giuriamo all'altro che sarà l'ultima.
Ma ad ogni occasione che si presenta, come possiamo anche solo pensare di resistere...?!
Il piacere è peccato.
E di quale dissolutezza possiamo macchiarci se non quella più infima e irrefrenabile...
... Gola ...
Una lussuriosa fame ci divora, adesso, mentre siamo seduti a questo tavolo.
I miei occhi leggono su i suoi la stessa brama... lo stesso appetito...
Potrei perdermi nel desiderio.
La mia ragione.
Me stesso.
Perfino l'uomo che amo.
Jun non merita un adulterio di questo genere.
Ma Toshi...
Toshi comprende e appaga il languore che mi strugge.
Lo condivide fino all'ultimo ... morso.
...Così riscivolo, fingendo non curanza, nel rituale che ci fa capitolare in ogni occasione.
Lascio intendere di stare osservando il menù ... ma ho già fatto la mia scelta.
Io so cosa voglio.
E anche Satoshi...
I piatti iniziano ad arrivare prima che l'attesa diventi insopportabile.
L'antipasto.
E da qui cominciamo a dividere e spartirci le diverse pietanze.
Nessuno ha da obiettare.
Nessuno vede di più che due amici che condividono un pasto.
... Nessuno è più in grado di fermarci ...
I minuti scorrono.
La smania inizia ad essere incontrollabile.
Il primo ... giunge a noi.
Con le bacchette tiro su uno spaghetto e glielo avvicino, quanto basta alla sua bocca per afferrarlo.
Le sue labbra si chiudono intorno ad esso, ma non sono intenzionato a mollare la presa tanto in fretta.
E' il gioco che ci piace.
E' il gioco che rende tutto più piccante.
Lo spaghetto si tende, per via del nostro tira e molla, fino a rompersi.
La parte che ormai gli appartiene, sparisce in un soffio nella sua bocca.
Mentre assapora il gusto che gli ho donato, le sue labbra mi regalano un sorriso.
Poi le sue mani compiono i miei stessi gesti, facendomi assaggiare un buonissimo ghioza*.
Il mio palato lo gusta fino all'ultimo, masticandolo lentamente...
Satoshi mi osserva, complice.
E continuiamo così.
Tra sguardi e gustosi bocconi.
Neanche ci rendiamo conto dell'arrivo del secondo.
Un'aragosta gigante ... tutta per noi.
La soddisfazione di assaggiare e condividere la polpa del crostaceo più pregiato...
... mi tenta quasi di saltargli addosso.
Prendiamo un boccone a testa e lo porgiamo all'altro nello stesso momento, poi...
<<MA VOLETE DARGLI UNA CHIUSA?!?!>>. Esclama Nino alzandosi in piedi.
Oh~! Amico mio, perdonami.
So che è il tuo uomo.
<<Non fate quelle finte faccie dispiaciute! Sappiamo benissimo che non vi sentite affatto colpevoli>>. Dice Jun spazientato, alzando gli occhi al cielo.
No, amor mio~.
Non è come credi.
<<Volete farci capire una volta per tutte, perché ogni volta che andiamo a mangiare da qualche parte dovete imboccarvi a vicenda?!?!>>. Chiede Nino.
<<Che gusto ci provate?>>. Aggiunge Jun.
<<Già che gusto c'è!>>. Sbotta Nino, rimettendosi a sedere.
<<Considerando anche il fatto che con noi non condividete questo "piacere">>. Aggiunge ancora Jun indicando con la mano se stesso e Nino.
Io e Ohno ci scambiamo uno sguardo e poi rispondiamo a coretto: <<Perché noi condividiamo l'amore e la passione per il cibo!>>.
Direi che dal modo in cui ci guardano, sembra che non comprendano affatto la nostra risposta.
<<Su avanti, ragazzi! Siamo qui per festeggiare!>>. Esclama Aiba che fino ad un attimo prima aveva preferito il silenzio.
...Se fossi stato in lui avrei continuato a stare zitto.
<<Guarda che è anche colpa tua!>>. Dice Jun indicandolo con astio.
<<E' vero! - Conferma Nino. - Se tu non ci avessi invitati qui, non avremmo dovuto assistere a questo spettacolo per l'ennesima volta!>>. Termina Nino.
Aiba li guarda un attimo.
Poi dopo un lungo sospiro se ne viene fuori dicendo: <<Non siate gelosi. Vedetela così: con voi condivono l'affetto, l'amore e ... la lussuria...>>. Appena pronuncia l'ultima parola Jun e Nino diventano rossi come pomodori.
Mmh... buoni i pomodori<3
<<Mentre quando hanno di fronte delle vivande - Continua Aiba.-, si sentono invadere alla bramosia della gola>>.
Ohh~! Bel colpo Masaki-kun!
Le sue parole quasi da filantropo mettono a tacere quei brontoloni dei nostri ragazzi.
Forse possiamo tornare a gustarci la cena.
Forse...
Ma Aiba-chan non vuole chiudere la sua valvola di saggezza.
Proprio no.
<<Poi sapete, ho letto che in una coppia dello stesso sesso, la parte attiva sviluppa un appetito maggiore rispetto alla parte passiva>>.
Tutti e 4 lo fissiamo sconcertati, ma solo Jun si azzarda a fare la domanda che noi altri ci stiamo ponendo: <<Ma dove le leggi certe cose?>>.
<<Sulla rivista "DivO e Donna"!>>. Afferma convinto.
...Silenzio.
<<Solo Ueda potrebbe dare un nome del genere ad una rivista...>>. Dice Nino per cercare di sdrammatizzare.
Io, Jun e Ohno lo assecondiamo facendo un segno d'assenso con la testa, mentre Aiba tutto contento esclama: <<Ma allora la leggete anche voi!>>.
...
Credo che Jun e Nino inizieranno a prendere in seria considerazione di ricoverare Masaki in qualche reparto psichiatrico.
Nel frattempo...Ohno-kun attira la mia attenzioe.
Con il dito prende un pò di panna dal dolce, appena arrivato, e se lo porta alla bocca...succhiandolo lentamente...
Mmh... il dolce è la parte che preferisco.
Ma visto che non possiamo tirare troppo la corda, penso che per adesso metterò a tacere le mie voglie.
Più tardi chiederò a Toshi<3 un piccolo extra...
...per così dire, uno spuntino di mezzanotte...
Beh, al prossimo pasto ... baby~<3
FINE xD
Nota (*) = i ghioza sono i ravioli al vapore =ç=b.
Nota sull'icona: l'icona è stata fatta da Feffe *O*b +da i credits come di dovere+
Nota conclusiva: ... per le lamentele Cepina è sempre disponibile *-*b Alla prossima~<3<3<3 +run away+

Titolo: 恋いしくて
(Koishikute)
Pairing: RyoPi
Capitoli: One-shot
Rating: PG13
Genere: Romantica
e pò strana °^°" (xD)
Commento: L'ho scritta °-°o l'ho fatto >o<o ... niente applauso? TOT Me lo merito *^*o ho messo da parte ... un pò tutto xD mettando in campo solo il mio genio *w*v Ho avuto dei profondi dubbi sulle parti da attribuire ai personaggi uOu" (chi fosse seme o chi uke xD) e vista l'assenza di Cepina su Msn quando l'ho scritta ...
beh, l'ho scelto io °^°" ... speriamo bene xD
Nota: i discorsi tra "..." in corsivo sono flashback uOub
Dediche: A Martimoroll
...Sei sorpresa, eh?! *O*
Ti aspettavi un'akame, eh? *ammicc ammicc* E invece ho scritto questa RyoPi u__u
*unbelieve*
Goditela >3<o
P.o.v Yamashita Tomohisa
(...Non fate facce sconvolte >.>...)
<<...Non credi che sarebbe un comportamento fin troppo ipocrita, ormai?! Tutti sanno la verità... la mia...la tua... - Afferma, gesticolando.- Non sono più disposto a fingere che tutto questo ... non sia reale. Per me non è un gioco e sono abbastanza uomo d'ammetterlo. Ma tu sei disposto a farlo ...?! - Chiede, facendo una breve pausa. - Ma che lo domando a fare?! Me l'hai detto tu che non sei più in grado di amare...>>. Termina, prima di lasciare me e la mia casa.
恋いしくて
Parole amare.
Parole d'accusa.
Parole così ... autentiche, che la loro veridicità tuttora mi spaventa.
Proprio adesso, quando ho mandato al diavolo tutto e tutti... solo per andare a riprendere ciò a cui tengo.
Devo ringraziare Kei-chan per questo.
Ha saputo dirmi la cosa giusta al momento giusto.
“<<...Hai capito benissimo, è tornato ad Osaka. Ha mandato un messaggio a Massu, dicendo che ha bisogno di qualche giorno di riposo...- Mi spiega, prima di mettermi una mano sulla spalla. - Pi, devi andare da lui...e non perché c'è in ballo la registrazione del nuovo album. Sappiamo entrambi il motivo e sappiamo anche che tu e lui avete sofferto fin troppo... Dagli una chance. Datevi una vera chance. Metti da parte tutto il passato e i tutti i ricordi...pensa solo a vivere il presente. Solo quello conta... >> ”.
E' stato il suo discorso a darmi lo slancio e la forza per prendere il primo taxi disponibile e precipitarmi alla stazione.
Sono salito sul primo shinkansen(*) diretto ad Osaka e, ora, non posso fare altro che attendere e sperare...
Si, sperare di non aver rovinato tutto ancora una volta.
Non riuscirei a sopportarlo.
Il mio stesso cuore non ce la farebbe ... fin troppo devastato da momenti appartenenti al passato.
Proprio quest'ultimi hanno condizionato ogni singolo istante della nostra relazione... non è così, Ryo?!
Loro sono stati l'origine del nostro avvicinamento e... la causa della nostra rovina.
“<<Yamapi, posso farti una domanda personale?>>. Mi chiede all'improvviso Ryo, smettendo di strimpellare con la sua chitarra.
Il suo tono è tremendamente serio.
Così, se fino a un momento fa leggevo una rivista disteso sul mio letto, ora, tutta la mia attenzione è rivolta a lui, seduto a terra.
Scruto attentamente il suo viso per qualche secondo, prima di accennare un “si” con la testa.
<<...E' vero che, fino ad ora, non sei mai riuscito a vivere serenamente una storia d'amore?>>. Mi domanda senza distogliere gli occhi dai miei.
<<Cosa intendi? Sii più preciso>>. Gli chiedo a mia volta, mettendomi sulla difensiva.
<<Intendo se è giusto dire che ogni volta che ti sei innamorato c'è sempre stato qualcosa o qualcuno che ha mandato tutto a puttane!?>>. Dice, accennando un sorriso ... che non potrei definire altro che odioso.
Senza perdere la calma, rispondo: << ... Conosci le mie esperienze amorose, perché pormi un interrogativo del genere se...>>.
<<Non parlo di scappatelle!>>. Afferma schietto.
Lo guardo perplesso.
Lui non dovrebbe sapere...
<<...Parlo di Toma...che ha scelto la carriera, abbandonandoti...e di Jin che ha preferito tornare dal grande amore della sua vita...>>.
Sorpreso.
Sconvolto.
Adirato dalle sue parole.
Mi alzo dal letto di scatto, come una furia.
<<Con quale diritto...>>.
<<...rivango il tuo passato?!>>. Termina lui, assolutamente calmo.
<<Facile. - Continua. - Volevo provocare una tua reazione>>.
<<Perché?>>. Domando furioso.
<<...Per vedere se sei come me...>>. Afferma alzandosi.
<<Ovvero?>>. Chiedo di nuovo.
<<Una povera anima tormentata dal proprio passato, che non riesce più ad amare...>>. Mi risponde facendo qualche passo verso di me.
<<Cosa ti fa credere che io non sia più capace di amare?!>>. Gli urlo contro.
<<Allora fallo!>>. Urla a sua volta.
<<Amami! ... Ma tanto già so che non ne sei più capace, proprio come me...quindi prendimi!>>. Mi dice strattonandomi la maglietta con entrambe le mani.
Il suo viso è a pochi centimetri dal mio.
<<...Lecca le mie ferite, mentre io cercherò di risanare le tue...>>. Sussurra contro le mie labbra.
Non ho neanche il tempo di formulare una risposta che la sua bocca è già sulla mia...
...le sue mani avvinghiate ai miei capelli...
La disperazione e l'urgenza dei suoi baci non mi lasciano via di fuga...
Senza neanche provare a sottrarmi, ricado in quel dolce limbo chiamato: “passione”. “
Così è iniziata.
Sulle basi del desiderio, della voluttà... di riuscire a curare le ferite dell'altro.
Tutto...senza coinvolgimenti emotivi.
Con questo singolare e tacito accordo siamo andati avanti per mesi, celandoci agli occhi degli altri.
Ma poi...
Mmh ...?
Mi sento improvvisamente osservato.
Inizio a guardarmi intorno e noto, poco più là, un paio di adolescenti che mi osservano con interesse, parlottando tra di loro.
Spero con tutto me stesso che non mi abbiano riconosciuto o saranno guai.
M'immagino già le foto e i titoli su quelle dannate riviste scandalistiche: “Yamapi fugge ad Osaka per incontrare la sua fiamma segreta”.
Sospiro sonoramente e mi porto una mano alla tempia, massaggiandola.
Ed è in questo frangente che mi rendo conto che alcuni dei miei ricci sono fuoriusciti dal cappello.
Insopportabili capelli!
Con discrezione, li risistemo nel cappello.
Poi alzo il bavero della giacca, per celare un po' più il mio volto, e torno a fissare il paesaggio che scorre via veloce.
Ma la mia attenzione si allontana ben presto dallo scrutare il paesaggio e si concentra sul mio stesso riflesso.
Giacca nera.
Occhiali scuri che celano la mia stessa espressione sofferente.
Infine, berretto di lana che imprigiona i miei indomabili ricci.
Ed è proprio su questi che si concentrano i miei pensieri.
O meglio, ad un particolare episodio, dove erano loro i “protagonisti”.
“<<Adesso...che siamo soltanto noi due... puoi dirmi la verità!>>. Affermo, accarezzando distrattamente la sua schiena nuda.
Ryo, un po' confuso, sposta la testa dal mio braccio e alza gli occhi verso di me.
<<...Come mi stanno i capelli?>>. Chiedo leggermente preoccupato.
Lui inizia a ridere come un pazzo.
Io lo guardo storto, mentre lui fa di tutto per calmare la sua risata.
<<Ehm... sei scemo o cosa?! Usi quel tono così serio, per poi pormi una domanda così cretina?!>>. Mi chiede ironico, prima di ridere ancora.
<<Per me è importante!>>. Dico imbronciato.
Ryo torna serio in un baleno.
Alza la testa, poggiandola su una mano, mentre con l'altra libera inizia a giocherellare con i miei ricci.
<<La prima volta che ti ho visto conciato così – Fa un cenno verso i miei capelli.- ho pensato: “Oh mio dio! La testa di Tomo-chan è diventata un mix tra un barboncino e una pecora...>>. Mi dice ridacchiando.
Gli lancio un'occhiataccia, ma lui continua dicendo:
<<...Ma poi in momenti come questo... diciamo “più intimi”?! Ho scoperto la loro funzionalità... - Mi fa, mentre intreccia le dita nei miei ricci.- e la loro sensualità...>>. Termina in un bisbiglio roco.
Poi si avventa come suo solito sulla mia bocca.
Le mie mani corrono automaticamente sul suo corpo, stringendolo a me.
Senza tanti preamboli, Ryo sale a cavalcioni su di me, mentre continua a torturare i miei capelli con entrambe le mani.
<<Vedi come mi sono utili per tenerti più incollato a me...>>. Sussurra, prima di tornare a baciarmi.
Le mie mani non avevano ripreso ancora a muoversi, che...”
<<Signore...Signore, mi scusi...>>. Mi sento dire, mentre qualcuno mi tira la manica della giacca.
Abbasso lo sguardo e vede una bambina.
<<Signore, le sta sanguinando il naso. Tenga.>>. Mi fa porgendomi un fazzolettino.
Ehh?
Io lo prendo e mi tampono leggermente le narici.
Scosto il fazzoletto e... stava sanguinando davvero!
Gentilmente ringrazio la bimba che mi saluta e torna dai suoi genitori.
...Che figura!
...E' perché sono frustrato!
Dio come sono frustrato!
Due giorni senza di lui e comincio a perdere sangue per qualche pensiero un po' spinto.
...Ryo è diventato indispensabile per me.
Ma non ho avuto l'audacia e il coraggio di dirglielo...
Ho lasciato che le sue accuse mi colpissero senza saper replicare.
“<<Non ho capito bene... una sera stai con me e l'altra torni a gingillarti con qualche vecchia fiamma?! ...Io non sono Kamenashi! Io non sono disposto a perdonare scappatelle... ma non te ne se nemmeno accorto di come il nostro rapporto è cambiato?! L'hanno capito tutti! E non possiamo tornare indietro! ...Non credi che sarebbe un comportamento fin troppo ipocrita, ormai?! Tutti sanno la verità... la mia...la tua... - Afferma, gesticolando.- Non sono più disposto a fingere che tutto questo ... non sia reale. Per me non è un gioco e sono abbastanza uomo d'ammetterlo. Ma tu sei disposto a farlo ...?! - Chiede, facendo una breve pausa. - Ma che lo domando a fare?! Me l'hai detto tu che non sei più in grado di amare...>>. Termina, prima di lasciare me e la mia casa.”
Devo riuscire a rimediare al mio errore.
<<Prossima fermata: “Stazione di Osaka”>>. Annuncia l'altoparlante.
E' il momento di riprendermi il mio sexy Osaka man.
Il viaggio dalla stazione alla villa dei Nishikido è durato meno di quanto ricordassi.
E' capitato un paio di volta di venire qui con Ryo, soprattutto quando il nostro rapporto non era così complicato. Fisso con attenzione la facciata della sua casa, mentre cerco d'inventare una scusa plausibile alla mia improvvisa visita. Sono ancora sovrappensiero, quando sento qualcuno bussarmi sulla spalla. Mi volto e mi trovo di fronte la mamma di Ryo.
<<Oh~!>>. Esclamo.
<<Yamashita-kun! Lo sapevo che eri tu! Il tuo profilo mi era così familiare>>. Mi dice sua madre sorridendomi.
Io sono un po' imbarazzato e non mi viene nulla d'intelligente da dire.
<<Ma come mai non sei entrato?! Dai, avanti! Ryo sarà felice di vederti>>. Mi dice ancora, cercando di spingermi verso la porta.
<<Non... vorrei disturbare... è che...>>. Cerco di dire.
<<Ma che disturbo! Ryooo! Ryoo! Vieni qui fuori. Corri!>>. Comincia a chiamarlo sua madre.
Ecco qua.
Ora apre la porta, mi vede e me la richiude in faccia.
<<Eccomi. Che c'è?!>>. Chiede Ryo, sbucando da dietro il giardino.
Appena i suoi occhi si accorgono di me, diventano di ghiaccio.
<<Guarda chi c'è!>>. Esclama la madre.
Ryo accenna appena un sorriso, probabilmente per il fatto che sia presente sua madre.
<<Beh ragazzi, io vado dentro. Mi raccomando Ryo, offri qualcosa a Yamashita-kun>>. Gli dice prima d'entrare in casa.
Rimasti soli, si comincia ad avvertire un tensione quasi palpabile.
<<Ryo-chan...>>. Inizio a dire.
<<Vattene!>>. Esclama gelido.
<<Non vuoi neanche sapere perché sono venuto fino a qui?>>. Gli chiedo.
<<Immagino per lavoro. Non c'è altro che ci lega, no?!>>. Replica ironico.
<<Pensavo che ci fosse altro...>>.
<<Ti sei sbagliato, allora>>. Afferma.
Non ho altra scelta.
Mi tolgo gli occhiali da sole, infilandoli nella tasca della giacca.
Poi mi levo anche il berretto di lana, cercando di dare un verso ai miei capelli sconvolti.
Ryo mi osserva in silenzio, senza far nulla.
Una volta riposto anche il cappello, avanzo dritto verso di lui e ... lo stringo tra le braccia con tutta la mia forza.
Non importa se qualcuna ci veda o che io rischio un pugno, o peggio, da parte sua...
E' l'unico modo per non farlo fuggire da me, ancora una volta.
<<Lasciami! Lasciami!!>>. Mi urla, cercando di sciogliere il mio abbraccio.
<<Ryo-chan ... watashi ha kimi ni koishiteiru...(**)>>. Gli dico senza più timore.
Lui smette immediatamente di dimenarsi.
<<Non è vero...>>. Dice con voce bassa.
<<Beh...speravo ad una reazione migliore, comunque posso assicurarti che...>>. Gli rispondo, ma senza riuscirci.
Con la sua solita impazienza, Ryo, mi ha già tappato la bocca con la sua.
...I suoi baci famelici...come potrei vivere senza?!
<<...Dimmelo ancora...>>. Mi dice, non appena riprendiamo fiato.
<<Va beneee ... Ti amo~<3 >>. Dico ridendo.
Lui mi da ancora un bacio, per poi dire: <<Anch'io...>>.
Lo abbraccio di nuovo, stavolta con meno forza e più dolcezza.
<<Penso proprio che siamo stati il miracolo l'uno dell'altro...>>. Dico dopo un po'.
<<Il miracolo che ci ha permesso di innamorarci di nuovo?!>>. Mi chiede.
<<Esattamente!>>. Esclamo contento.
Ryo ride felice.
E la sua risata, come una brezza leggera, spazza via ogni ricordo angosciante.
Questa è una “magia” che solo lui può padroneggiare.
Molto simile a quella, che ha permesso al mio cuore di riprendere a battere.
FINE
Nota (*) - E' il treno ad alta velocità
Nota (**) - Significa: "Mi sono innamorato di te".
+collassa a terra sfinita+
Ahhh!! Non l'ho riletta °-°"" quindi non so cosa è uscito fuori T___T"" Gomen! +run away+
Per chi se lo è chiesto u__u" il titolo significa "innamorarsi" ... o una cosa simile xDD
Ja~<3



Titolo: サムライ☆ラブ☆アタック
(traduzione: Samurai*love*attack xD)
Pairing: JUNDA, Akame, Tanaka
(Accenni di Jinda, Maruka e basta xD)
P.s- Se ve lo state chiedendo vi dico subito che non ci sono orgie è.éO
Capitoli: One-shot *bang*
Rating: PG13 *-*"
Genere: Demente! Demente! Demente! è.é"
Commento: Perchè devo scrivere certe cose TOT
Io sono una persona seria ...*pff* xD... Ok, forse no... ma non così demente da scrivere una ficci così tantooo demente, no?! o.O" xD
Basta sono un genio *-*
... non è vero, ma basta che ci credete voi xD
Dediche: Alla scimmia demente che fa richieste dementi ed io, che sono così demente, l'accontento è.é" xD
Buon Compleanno Scimmia
... e non stressarmi perchè è corta èOéo (Sono ben 10 pagine uOUo) Mi ci sarebbero voluti più di 10.000 anni per scrivere quello che tu volevi che io scrivessi è-é" xD Apprezzala uOU visto che è la mia prima Junda. Tiè! +lancia+ E' tutta tua.
P.o.v Junnosuke Taguchi
(Cominciamo bene *-*" +run away+)
Uno dopo l'altro saliamo sulla piccola impalcatura rialzata che è stata preparata per l'occasione.
Siamo disposti nella nostra formazione ufficiale e, a dire la verità, questa cosa mi commuove un po'.
E' bello guardarsi intorno e vedere che siamo tornati ad essere in 6.
Gli obiettivi e i riflettori sono tutti puntati su di noi: questa è la rinascita dei KAT-TUN.
D'un tratto Ueda fa un passo avanti e dopo essersi sistemato gli occhiali, impugna il microfono e comincia a parlare: <<Sono davvero felice che Akanishi sia di nuovo qui tra noi. E in questo giorno di festa, voglio comunicare a tutti voi che ... io amo Jin Akanishi!>>.
Cheeeeeeeeeeee?!?!
Ueda ma... che ti è venuto in mente...?!
Cioé...ma da quando...tu...?!
I riflettori si spostano su Jin che è proprio qui, di fianco a me.
Lui si passa una mano tra i capelli, prima di dire: <<Baby, la tua notizia mi riempe di felicità, soprattutto perché al mio amichetto qua giù attizzi un botto>>. Mentre lo dice accenna con un gesto a ... i suoi gioielli di famiglia!?
Comunque...ma si è bevuto il cervello?!?!?
Come diavolo si esprime?! E... da quando il suo ... “coso” è attratto dal MIO Ueda?!
Cioé... lui non è davvero mio... ma potrebbe diventarlo...
Insomma non mi sono dannato per più di sei mesi cercando in tutti i modi di conquistarlo e ora ritorna lui, americanizzato e più svalvolato del solito e me lo porta via.
No, signore!
Ora gliene dico 4!
<<...>>.
Ehi! Perché non riesco a dire nulla?!
Ehi! ...Neanche a fare un passo!
<<Quindi posso essere tua?>>. Gli chiede, nel frattempo, Ueda, mentre si toglie gli occhiali da vista in maniera fin troppo ...scema...ehm...scenica.
Aspettate!!
...Perché Ueda parla di se stesso al femminile?!
<<Ovviamente>>. Gli risponde Jin, mostrando uno dei suoi sorrisi più perversi.
Quelle espressioni vedi di farle a Kame se non vuoi che io...?!
A proposito! Ma Kamenashi non dice nulla?!
Mi giro verso di lui ... ma che cazzo ha da sorridere e da applaudire felicemente?!
Aiutoooooooooo!!
Qui stanno impazzendo tutti!
Oddio...oddio! Noooo!
Jin va verso Ueda e lo stringe tra le braccia.
Ok, questo è troppo.
<<Baciami, mio amore, e diverrai la mia amante n5>>. Dice Jin prendendo il viso di Ta-chan tra le mani.
...No, ora QUESTO è troppo.
Devo impedirlo!
Argh!! Non riesco proprio a muovermi!
<<Oh si! Fammi tua>>. Risponde Ueda tendendosi verso di lui.
Nooo!! Nooo!! ...E poi basta con questo femminile!
Non potendo fare altro, raduno tutte le mie forze, e provo ad urlare.
<<Fermiiiii!>>.
サムライ☆ラブ☆アタック
<<Razza di deficiente rincitrullito che non sei altro! Per quale dannatissimo motivo ti metti ad urlare nel cuore della notte, eh?!>>. Mi sbraita contro Tanaka, mentre continua a colpirmi con il cuscino.
Che bello!
... Non che mi stai picchiando, ovviamente.
Ma che era tutto un sogno.
Un'orribile e spaventoso sogno!
Un incubo!
Un abominio!
Una mostruosità!
...ho reso l'idea, no?!
<<Scus...scusa...>>. Cerco di dire, ma senza risultato.
<<Non lo fare mai più!>>. Detto questo smette di colpirmi e si rimette a letto, girandosi dalla parte opposta.
<<Mi dispiace, Tanaka ... ma ho sognato che...>>. Provo a spiegargli, ma lui m'interrompe dicendo: <<Non m'interessano i tuoi piagnistei! Se vuoi piagnucolare, vai a rompere l'anima a qualcun altro!>>.
E' proprio incavolato.
Beh non ha tutti i torti.
Ultimamente sono stato un po' ... una spina nel fianco per lui.
La sorte ha voluto metterci praticamente sempre in camera insieme da quando è iniziato il Tour.
...fosse solo questo...
E diciamo che ho involontariamente interrotto qualche momentino intimo tra lui e Yuichi.
Ehm...nulla di che...ma penso che non abbia ancora perdonato l'ultima volta:
Koki aveva delle strane orecchie di peluche in testa e Maru gli stava dicendo di afferrare una certa banana.
...Chissà perché se l'è presa così tanto?!
Mah!
Non ho proprio la forza di starci a pensare.
Ho già tanti problemi per la testa.
L'incubo di poco fa è la conferma che il mio nobile animo è scosso dagli ultimi avvenimenti.
Sigh...
Da quando Jin è tornato Ueda gli sta sempre attaccato.
Buhahahahahahah!
<<Smetti di fare versacci!>>. Mi urla Koki lanciandomi il cuscino.
Forse è meglio uscire.
Mi metto qualcosa addosso e poi esco in corridoio.
E' completamente deserto.
Meglio così.
Mi sento proprio depresso.
Sono mesi che tento di conquistare il cuore di Ta-chan, poi torna Jin e manda tutto all'aria.
<<Su, avanti! Non è la fine del mondo>>.
Questo lo dici tu.
Eh?!
Scruto intorno a me per scoprire chi è che ha parlato.
Guardo verso le scale e vedo ...Jin e Ueda che stanno salendo.
Per mille piccioni volanti!
Devo nascondermi!
Guardo di qua e di là e... che fortuna!
C'è una porta socchiusa!
Mi ci fiondo dentro senza riflettere e mi apposto dietro la porta per sbirciare.
<<Aaaah! Un maniaco!!>>. Sento gridare.
Dove?
Mi volto e vedo una vecchietta imbestialita con tanto di bastone.
Ops...credo sia la sua stanza.
La signora si avvicina e inizia a colpirmi ripetutamente con il suo bastone.
<<E' che ...ecco...aspetti! No...io...>>. Provo a dirgli.
<<Via, pervertito! Via!>>. Ripete, colpendomi.
Indietreggio e esco velocemente prima che tutti questi colpi mi procurino un trauma cranico.
Mi ritrovo di nuovo in corridoio e sento le loro voci avvicinarsi.
Help!
Mi nascondo immediatamente dietro al carrello dell'inserviente, abbandonato in un angolo poco più là.
<<Te l'ho detto, Ueda. Non è un problema ...>>. Dice Jin.
L'unico problema sei tu!
<<Sul serio?>>. Gli chiede Ueda.
Ta-chan non dargli retta.
<<Certo. E poi ci sei tu con me>>. Gli risponde Akanishi.
Cosa?!?!?!
Di che diavolo stanno parlando?!?!
...Perché mi sembra un discorso tra amanti?!?!
Mentre comincio a sbattere volontariamente la testa contro il carrello, faccio cadere accidentalmente la bottiglietta del detersivo.
Non faccio in tempo ad allungare la mano per raccoglierla che la mia faccia si trovo a 2 centimetri da quella di Ueda.
Spalanchiamo entrambi gli occhi, sorpresi l'uno dall'altro.
Poi, mentre io rimango con la mia faccia da ebete, lui riacquista la sua solita e imperturbabile freddezza.
<<Ehi, tutto ok, Ueda?>>. Gli chiede Jin che dalla sua posizione non può vedermi.
Ta-chan mi fissa ancora per qualche secondo.
<<...Si>>. Gli risponde.
Ehi! Ma perché l'ha pronunciato in quel modo indispettito?!
Poi Ta-chan si alza, mi lancia un'occhiata gelida e se ne va senza aggiungere altro.
Nuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!
Che cosa ho fatto per meritarmi anche questo stasera?!?!
Chino la testa depresso e rimango lì a piangermi addosso.
Perché i sogni diventano realtà?! Perché?!?!?!?
Eh...?!
No, Ueda non si è dichiarato a Jin durante il concerto all'Osaka Hall.
No...se la sono semplicemente fatta tutto il tempo!
Il momento peggiore è stato durante il cosplay, dove Ueda era vestito da ... liceale.
Sigh...
Andava girando con la sua gonnellina svolazzante, mentre Jin lo rincorreva e cercava di palparlo.
Poi Ueda si è fermato, ha sollevato un po' la gonna e ...quell'allupato di Jin si è buttato a terra per sbirciare.
MANIACO!
E davanti a questo spettacolo indecente, che cosa hanno fatto gli altri?!
Niente.
Kame sorrideva felicemente abbracciandosi Maru e Koki... non poteva stare abbracciato anche lui, felicemente agli altri due, invece di colpirmi con ogni sorta di gadget che ci hanno fornito?!
...Se andiamo avanti così, morirò giovane.
E io non posso permettermi di morire così!
Non prima di aver dichiarato i miei nobili sentimenti ad Ueda.
Quello che mi serve è una strategia ... un piano d'attacco!
Oh~! Lo chiamerò come il mio solo: “Love Attack”.
E io sarò lo splendido samurai che farà suo l'incantevole Ta-chan.
...Sono un genio!
<<Smettila di gongolarti nei tuoi pensieri idioti!>>. Mi dice Tanaka colpendomi con la borsa sulla testa. <<...Dobbiamo tornare in albergo. Muoviti!>>. Termina, uscendo dal camerino.
Dopo essermi ripreso dal colpo, cerco Ueda con lo sguardo.
Eccolo!
Si sta sistemando i capelli davanti allo specchio.
...Com'è bello~!
No! Non è il momento ora, samurai Junno.
E' tempo di agire.
Mi avvicino a lui con circospezione e dopo essermi schiarito la voce, gli chiedo: <<Ueda...ti andrebbe di tornare in albergo in taxi...invece che con gli altri...?!>>.
Lui mi squadra perplesso attraverso lo specchio.
<<...Vorrei parlarti di qualcosa...d'importante...>>. Continuo a dire.
<<Spiegarmi che cosa ci facevi nascosto dietro al carrello dell'inserviente ieri notte?>>. Mi chiede ironico.
<<...Anche, se t'interessa saperlo...ma c'è un'altra cosa che mi preme di più e vorrei...>>. Rispondo.
<<Va bene...purché sia tu a pagare il taxi>>. Replica, prima di girarsi e uscire.
Yatta~!
Fase uno: completata.
Abbiamo lasciato l'Osaka Hall da circa 10 minuti.
Ora siamo in taxi e ... non riesco a spiccicare parola.
Non è così semplice come credevo e poi... il fatto che Ueda tenga lo sguardo verso il finestrino, non mi aiuta.
<<Se avessi saputo che ti saresti comportato così, avrei scelto di andare con gli altri...>>. Mi dice senza distogliere lo sguardo dal panorama di fuori.
Ehhh?!
Nuuuuu!
Non fare così Ta-chan, ti prego.
Chino la testa, rassegnato ancora una volta.
<<...Logico, così almeno saresti potuto stare con il tuo Jin...>>. Borbotto.
<<Come prego?!>>. Mi chiede lui voltandosi di scatto.
<<Eh...?!>>.
<<Cosa c'entra Jin, ora?>>. Mi chiede al quanto alterato.
A quanto pare l'ho punto sul vivo.
Proviamo a saperne di più.
<<Nulla...se non magari per il fatto che ultimamente state molto insieme...>>.
<<Cosa fai?! Controlli le sue mosse?!>>. Domanda ironico.
<<No! Controllo le tue!>>. Ribatto alterato.
Che diamine!
Innamorato si, scemo pure...ma non stupido fino a questo punto.
Lui mi osserva sorpreso.
<<...Stai dicendo sul serio?>>. Mi chiede.
<<Certo! E ti faccio anche notare che da quando Jin è tornato, ti sei attaccato a lui come un francobollo e ...>>.
<<Signori, scusatemi. Siamo arrivati.>>. Dice l'autista del taxi, accostando.
Ueda scende senza dire una parola.
Io pago in fretta la corsa e poi lo rincorro.
<<...Tu lo sai cosa provo per te!>>. Gli urlo dietro.
Lui si blocca sul posto, mentre alcuni passanti si fermano a guardarci.
Notando di essere sotto l'occhio di tutti, Ueda riprende a camminare verso l'albergo.
Io lo seguo e una volta entrati cerco di bloccarlo nella hall.
<<Tu lo sai! Anche se io non te l'ho mai detto chiaramente, tu lo sai...>>. Continuo a dirgli.
<<...in questi sei mesi perché diavolo pensi che ti abbia invitato a cena fuori così tante volte?! Ta-chan, io ti...>>. Ma non riesco a finire la frase.
Perché farlo di fronte ad una così evidente verità?!
<<Scusa...che te lo dico a fare, no?! Tanto tu sei innamorato di quell'egoista, fornicatore di Jin, no?!>>.
<<Ti sbagli...>>. Cerca di dire.
<<Perché menti?!>>. Gli urlo contro.
<<Non sto mentendo!>>. Controbatte.
<<Allora qual'è la verità?>>. Chiedo esasperato.
<<...Non so cosa ti stia passando per la testa, Junno ... ma ti assicuro che sei fuori strada>>. Mi dice rimanendo serio e glaciale. In questo preciso istante sembra una bambola.
Una di quelle “fredde” bambole di porcellana, che spesso e volentieri suscitano timore a chi le guarda.
Lo stesso timore che sto provando ora.
<<Io non volevo, ecco...>>. Cerco di giustificarmi.
<<Ormai non ha importanza. Quel che è fatto è fatto.>>. M'interrompe, senza variare la sua espressione di una virgola.
<<Ueda, davvero io...>>. Ma anche questa volta non riesco a finire il periodo.
Le sue due lunghe e pallide dita sono appoggiate sulle mie labbra per farmi tacere.
<<Se vuoi proprio avere una spiegazione, allora sarà il caso che ne parliamo di sopra ... con comodo. Precedimi e avvisa Tanaka di non aspettarti in piedi...>>.
I miei occhi si spalancano all'inverosimile.
Ho capito bene?!
Il mio cervello ammaccato ha afferrato tutto o si è perso qualcosa?!
...Cioè... questa è una proposta, no?!
Ueda, di fronte alla mia espressione beota, mi sorride maliziosamente lasciando scivolare le sue due dita dalla bocca fino al mento, per poi ritrarle.
Oddio...sento che sto per venir...svenire!
<<Ma se non in camera mia, allora...?>>. Farfuglio.
<<Nella mia ... non è ovvio?!>>. Mi risponde ironico.
<<Ma...ma Jin?! Cosa dirà...?!>>. Chiedo confuso.
<<Da quanto ne so, Jin non c'è ... per adesso. Per questo, mentre tu andrai ad avvisare Tanaka, io lascerò per lui un messaggio alla reception. Tutto chiaro?>>.
Io ingoio a vuoto e scuoto la testa in segno di assenso.
Ueda mi sorride di nuovo e poi aggiunge: << Questa è la chiave magnetica della mia stanza... ci vediamo di sopra>>.
Mi lascia la chiave e si volta andando dritto alla reception.
Io lo seguo con lo sguardo, contemplandolo ... potrei giurare che stia sculettando...e come lo muove bene...
Perbacco! Non è il momento per queste cose!
Ho una missione da compiere.
Nome in codice: “Snobbare Tanaka per poi ... rotolarmi appassionatamente con Ta-chan tutta la notte...”.
...Forse è un po' lungo come nome in codice.
Lasciamo stare.
Corro verso le scale e inizio a salirle 2 a 2, poi 4 a 4 ...Ahhh~!!
Sto volando~!
<<Attento dove vai, pervertito!>>. Mi urla la vecchietta dell'altra sera minacciandomi ancora una volta col suo bastone.
Io la evito con un sol balzo, mentre lei continua a sbraitare contro di me.
Poi percorro come un fulmine il corridoio, apro la porta alla velocità di una saetta e ... si, potete chiamarmi “Flash”.
Entro senza tante cerimonie e noto subito che la stanza è stranamente in silenzio.
<<Koki?! Ci sei?>>. Lo chiamo, cercando di evitare qualche spiacevole inconveniente... ce ne sono stati fin troppi ^^”...
Comunque non ricevo risposta.
E, mentre continuo a guardare per la stanza, noto un biglietto sulla scrivania.
“Siamo andati a divertici lontano, molto lontano... nel paese di molto, molto lontano... dove tu non puoi raggiungerci (Ahahah! Alla faccia tua =P).
p.s- Se provi a cercarci, ti farò pentire di non esserci andato tu a Los Angeles! è__éo “
Si!
Si!
Si!
Dio esiste!
... Grazie, Kami sama!
Riesco come un lampo dalla camera (vi ho già detto di chiamarmi “Flash”) e vado dritto in quella di Ueda. Arrivando di fronte alla sua porta, qualcosa colpisce la mia attenzione.
Legata, intorno alla maniglia, c'è una bandana nera.
A un non so che di familiare... sembra quella di Jin.
Probabilmente è la sua, visto che questa è anche la sua stanza.
...Per quale ragione avrà voluto legarla lì?!
Mah! Le sue manie di protagonismo!!
Sembra che voglia lasciare segni del suo ritorno ovunque...anche quando non è necessario, come in questo caso. Sembra un cane che vuole segnare il suo territorio.
Scuoto leggermente la testa, abbandonando l'idea di Jin versione carlino che spiscietta per tutto l'albergo.
Prendo la chiave magnetica che mi ha dato Ueda e ... sento gli angeli cantare.
Con loro come soave sottofondo, apro la porta e ... mi gelo sul posto.
Anche se l'ho aperta di pochi centimetri, quello che riesco a sentire mi ha completamente paralizzato.
<<Ah...Oh...Kami sama!! Oh!! Come sei incredibilmente stretto... ah!!>>.
Anche se il tono della sua voce è basso e discontinuo a causa dei gemiti ... non posso fare a meno di riconoscerlo...
E' Jin.
Avverto dei bisbigli, ma non riesco a capire chi sia...
Poi d'un tratto il mio cervello fa 2+2.
...Non sarà...Ueda, vero?!
Forse prima per “spiegazione” intendeva questo?!
Non è possibile! Non è possibile!
Mentre il panico s'impossessa di me, cerco di tendere ancora di più l'orecchio.
<<...Non ce la faccio più a resistere... ahhh!! ...Sei bellissimo, lo sai?! Questo colore di capelli ti dona proprio...Ah si!! Mi piace molto di più del moro...>>. Continua a dire Jin tra i gemiti, ma ormai il mio cervello a staccato la connessione.
Cioè..!
“Bellissimo” + “Non più moro” = ... UEDAAAAAAA!!!!!!
Nooooooooooo!!
Non posso sopportare una cosa del genere, ma non voglio nemmeno fuggire ... o rimanere qui ad ascoltare.
Devo fare qualcosa.
<<Basta!>>. Urlo, spalancando la porta e facendola sbattere contro il muro.
Ma...quello che mi trovo di fronte...mi porterà ad una morte certa.
Perché?!
Perché quando Koki dice che sono un completo idiota avventato... beh ha ragione.
Davanti a me, che mi fissano increduli, non ci sono Jin e Ueda, come il mio cervello aveva supposto...ma Jin e ...Kazuya.
Man mano che apprendo ed elaboro la situazione, la mia bocca si allarga progressivamente.
I miei occhi sono fissi su di loro.
Sono... praticamente nudi.
Jin è seduto sul letto con Kazuya a cavalcioni sopra di lui.
C'è un “misero” lenzuolo che li copre intorno alla vita, ma è così “arruffato” che potrei affermare di vedere...
<<CHE CAZZO STAI GUARDANDO, TAGUCHI?!>>. Mi urla contro Jin.
Io alzo lo sguardo, che si era spostato un po' troppo a sud, verso di lui ... che mi fissa furioso.
<<Io, ecco...>>. Farfuglio.
Oggi sono proprio senza parole.
Abbasso lo sguardo, fino ad inquadrare la punta dei miei piedi ... e poi indietreggio.
Jin continua a gridarmi contro: <<Allora?! Cosa ci fai qui?! COME DIAVOLO SEI ENTRATO?!>>.
<<Ueda mi ha dato la chiave...>>. Cerco di rispondere.
<<Io ho lasciato un messaggio alla reception ad Ueda e in più c'era la bandana sulla maniglia!!>>. Continua gridando.
<<Ahhh!! Era questo il significato della bandana>>. Dico tutto contento senza riflettere, mentre rialzo lo sguardo.
Jin si è messo i pantaloni, mentre Kazuya è rimasto sul letto, coperto completamente dalle lenzuola.
<<E quale se no?!>>. Sbraita ironico.
<<Comunque... mi dispiace davvero...io non volevo...>>. Dico.
<<Certo come no...>>. Sbuffa.
<<Avanti, Jin...Non mortificarlo. E' ovvio che non l'ha fatto di proposito. In più si è scusato così tanto>>. Gli dice Kazuya.
Il suo tono di voce è ancora ... “provato”... dalla precedente attività.
Mi ritrovo a fissarlo.
Noto che ha dei grandi succhiotti sul collo... le guance sono arrossate, gli occhi ancora un po' lucidi e le labbra appena...
<<TAGUCHI!!!!>>. Urla Jin con un tono misto tra un cavernicolo del giurassico e l'abominevole uomo delle nevi.
Riporto subito la mia attenzione su di lui.
<<Non stavi guardando Kazuya, vero?!>>. Mi chiede.
Stavolta il suo tono è basso, molto più basso.
Simile al sibilo di un serpente che sta per assalirti.
<<Non hai fatto quella faccia da ebete arrapato perché lo stavi guardando, vero?!>>. Mi chiede ancora e stavolta ho la certezza che il suo tono è proprio omicida.
<<Io...>>. Dico indietreggiando lentamente.
<<URUSE!! ...Se mi accorgo che ti si è anche solo “intorpidito”- Fa un cenno verso ... il mio amichetto, diciamo ^^”...- mentre guardavi il MIO uomo, giuro, Taguchi... giuro che te lo smoscio per sempre con una sola passata!!>>. Afferma furioso, mentre afferra la piastra da sopra il mobile.
AAAAHHHH!
Mi giro di scatto e esco come un razzo dalla stanza.
Mi ritrovo davanti un Ueda un po' trafelato.
Lui guarda me e poi la porta da dove sono appena uscito.
<<Ti prego...ti prego, dimmi che non sei entrato...>>. Mi dice mettendosi una mano sul viso.
<<Ehm...non sono...rimasto molto all'interno...>>. Rispondo.
<<Non posso crederci...>>. Afferma, massaggiandosi la tempia.
<<Avanti, Ta-chan non è la prima volta che mi capita e ...>>. Ma m'interrompo subito, visto la sua espressione un po' sconvolta.
Rimaniamo in silenzio per qualche secondo, poi Ueda mi fa:
<<Sarà meglio spostarsi. Non vorrei essere qui, quando Jin aprirà questa porta con l'intenzione di farti lo scalpo...>>.
<<Veramente il suo piano...>>.
Ta-chan mi lancia una delle sue occhiatacce e capisco che non è aria.
<<Avanti, andiamo...>>. Mi dice prendendomi per un braccio.
Unbelieve!
Che sensazione meravigliosa!
La mano di Ta-chan sul MIO braccio.
<<Taguchi, ti sei reso conto che stai sbavando?>>. Mi chiede Ueda.
<<Eh...?!>>. Dico fissandolo con occhi sognanti.
<<Sei proprio buffo...>>. Afferma lui, ridacchiando.
L'ho fatto ridere! L'ho fatto ridere!
Sono un genio.
E ora passiamo al prossimo piano.
<<Senti...se per te va bene potremo andare nella mia stanza...no?!>>. Gli chiedo leggermente imbarazzato.
Lui mi guarda interdetto.
<<Ma con Tanaka come la mettiamo?!>>. Mi chiede a sua volta.
<<Oh! Non preoccuparti! Lui non c'è...sul serio. Prima sono andato in camera e mi aveva lasciato un biglietto sul mobile e ...>>.
<<D'accordo. Ho capito. Non farla tanto lunga>>. Dice scocciato, togliendomi la parola.
Nuuuuuuuuuu!
Non trattarmi così Ta-chan.
Cala di nuovo il silenzio tra noi, mentre pian piano ci avviamo verso la mia stanza.
Sigh...sigh...
Perché proprio ora si è venuta a creare questa strana atmosfera?!?!
Con il morale praticamente a terra, apro la porta della camera e mi scosto per farlo entrare.
Una volta dentro chiudo la porta, sospirando.
Mi volto e... mi ritrovo Ueda stretto contro di me.
Le sue forti braccia circondano la mia vita sottile e il suo volto è nascosto contro il mio petto.
...Mi sono perso qualche battuta?!
Non mi aveva trattato con freddezza e poi era scesa un'atmosfera glaciale?!
...Mah...meglio così...
Uno non sono uno che porta rancore, quindi...
<<Scusami...>>. Sussurra contro il mio petto.
<<Eh...?!>>. Faccio.
<<Scusami!>>. Ripete alzando su il viso.
La sua espressione è completamente cambiata: ha gli occhi così cucciolosi ora...ahhh~!
Che bona...! ...Cioè...com'è bello...
<<Non fa niente, Ta-chan. Non ce l'ho con te per quella scaramuccia in corridoio e...>>.
<<Io non parlavo di quello!>>. Si sbriga subito a precisare.
<<Ah, no?!>>. Dico.
<<Certo che no! Per quello ho ragione io, sei troppo logorroico...quando parli, a volte, ti perdi a spiegare dei dettagli così insignificanti...Comunque, io intendevo il discorso avvenuto in taxi e nella hall>>. Precisa.
Io faccio un segno di assenso con la testa.
<<Mi dispiace di essermi un po' allontanato da te in quest'ultimo periodo, ma... Jin mi aveva chiesto un favore e come suo amico non potevo rifiutare...>>. Inizia a spiegarmi.
<<Cioè?>>.
<<Mi ha chiesto di stargli vicino perché doveva un po' ... “sondare il terreno con Kame”>>.
<<Ehhhh...?!>>.
<<Vedere se Kame voleva stare ancora con lui!>>. Cerca di farmi capire.
<<Ahhhh>>.
<<Quando parlo con te mi sembra di parlare con un bambino...>>. Mi dice squotendo un po' la testa.
<<Perché sono carino?>>. Gli chiedo sorridente.
<<No, perché sei scemo...>>. Afferma.
La mia espressione diventa un po' affranta.
<<...ma anche carino>>. Aggiunge.
<<Nyaaa! ... Tu sei bellissimo, Ta-chan>>. Gli dico tornando a sorridere.
Poi mi abbasso un po' per poterlo baciare e...lui mi pianta una mano sul viso.
<<Che fai?!>>. Mi chiede arrossendo.
<<Voglio darti un bacino!>>. Rispondo.
<<Ma devo ancora spiegarti tutto...!>>.
<<Ta-chan, non essere logorroico come me. Ho capito...quindi ora, finalmente, puoi dimostrarmi che tieni un po' a me?>>. Gli domando dolcemente.
Lui per tutta risposta afferra la mia maglietta con entrambe le mani, la strattona facendomi abbassare e poi...mi bacia.
Yesssssssss!!!
Questo è il bacio che volevo!
Quello di Ta-chan!!
Ohhh!!
La sua bocca è così calda e la sua lingua così morbida...Oh, mio dio! Ho un'erezione!
Ta-chan si allontana di poco da me, giusto per prendere aria e mi fa:
<<Che ne diresti di passare subito alla fase successiva?>>.
...
I believe I can fly... I believe I can ... farmi Ta-chan~♬!!
Non aspetto neanche un millesimo di secondo, lo prendo in braccio e lo sistemo sul letto, gettandomi allegramente su di lui.
Nell'arco di 5 secondi ho già tolto la sua e la mia maglietta... se continuo così non durerò molto^^"...
<<Taguchi?! Siamo noi! Siamo tornati prima, perché ci sentivamo un po' in colpa per...>>. Dice Yuichi, ma le sue parole vengono sovrastate dall'urlo di Tanaka:<<Ooohh! MIOOOO! DIOOOO!!>>.
Io e Ta-chan rossi come due peperoni cerchiamo di ricomporci il più velocemente possibile.
<<Scusateci ragazzi, non era nostra intenzione...>>. Dice Yuichi.
<<Ma che “scusateci”! Quel pervertito là – Afferma indicandomi.-, ha interrotto più di una volta i nostri giochini sessuali!>>. Urla ancora Tanaka.
<<Koki, non c'è bisogno di farlo sapere a tutto l'albergo>>. Gli risponde Yuichi
<<Non c'è bisogno?!>>. Ribatte ironico.
Poi, sotto i nostri stessi occhi, si volta, spalanca la porta e grida: <<JIN!! ... BRUTTO SORDO DI UN BAKANISHI ARRAPATO!! VIENI A GODERTI LO SPETTACOLO! TAGUCHI STA PER PERDERE LA VERGINITA'!!>>.
...
Io, Ta-chan e Yuichi rimaniamo paralizzati e sconvolti allo stesso tempo.
Neanche il tempo di rielaborare tutto quello che ha detto che Jin, seguito da Kazuya, è già nella stanza.
<<Ahhh~!>>. Dice con tono compiaciuto, mentre fissa me e Ueda che siamo ancora seduti sul letto.
<<Ecco che dovevate combinare nella mia stanza... Ta-chan mi meraviglio di te... con Taguchi!>>. Afferma ridendo.
Ecco qua.
Come minimo, adesso, negherà tutto e tanti saluti al mio sogno d'amore...sigh.
<<Beh, ma lui ha una carrozzeria tra le gambe che tu neanche ti sogni>>. Ribatte Ta-chan velenoso.
Eh?!
Ha preso le mie difese?!
...Ma principalmente di cosa sta parlando?!
Rimangono tutti sbalorditi dalla risposta di Ueda e poi ...tutti si girano contemporaneamente a guardarmi...l'amichetto^^”...
<<Beh...che avete da fissare...?!>>. Dico coprendomi con entrambi le mani i gioielli di famiglia.
Tutti e 4 riportano l'attenzione su Ueda.
<<Mi dispiace, ragazzi... fa l'alzabandiera solo per me...>>. Dice, ammiccando.
Loro lo guardano storto, poi formano un cerchio poco più là e cominciano a parlottare di grandezze e banane, mandandoci qualche occhiataccia bieca ogni tanto.
Nel frattempo Ta-chan appoggia la testa sulla mia spalla, sospirando.
Io abbasso lo sguardo verso di lui e gli sorrido.
Lui mi sorride a sua volta e poi si sporge per darmi un bacino a stampo.
Mentre quei quattro deficienti fanno un coretto di “Oooh~!”, nella mia testa sto già preparando un nuovo piano d'attacco per fare mio Ta-chan.
Infondo io sono Taguchi Junnosuke, il samurai.
E il mio “attacco d'amore” non finisce qui.
*FINE(?)*
Nota dell'autrice: OMG °____°"" Cosa ho scritto?!?! COSA HO SCRITTO?!?! ...Una cassata...cazzata! xD +ama le battute dei film scemi xD+ Spero che vi sia piaciuta almeno un pò u___Ub (in particolare alla scimmia a cui l'ho dedicata *zizi*), anche se non è stato facile, mi sono divertita a scriverla ^___^b ... sarà la prima e ultima! +run away+ *yeah*
Nota dell'autrice (il ritorno): Alcuni fatti di questa Fan Fiction sono realmente accaduti U____U ...
Ueda si è vestito da liceale o*////*o ... e Jin ha guardato sotto la sua gonna >.>"" xDDDD +riparte ridendo+